TABACCAI "Categoria a rischio"
“Le tabaccherie stanno diventando una categoria a rischio di estinzione. Gli ultimi episodi di cronaca, e gli sviluppi della vicenda-ricariche stanno evidenziando la crescente vulnerabilità di questi esercizi commerciali. E’ opportuno che le istituzioni si facciano carico di questo stato di cose”. Così Mario Stolzi, responsabile dell’area sindacale Commercio di Confesercenti Siena, interviene per aggiornare i cittadini sullo stato di disagio che centinaia di ricevitorie e tabaccherie, anche in provincia di Siena, stanno attraversando. “Nel fine settimana un altro gestore di tabaccheria è stato barbaramente ucciso a Torino, dopo quelli drammaticamente già eliminati nei mesi e anni scorsi da balordi in cerca di soldi facili – prosegue Stolzi – un altro episodio ha coinvolto sabato proprio un esercente della nostra città, al quale va la solidarietà dell’associazione; fortunatamente si è concluso senza conseguenze. Il lieto fine di questa seconda vicenda non ci può esimere dal considerare questo come un segnale di preoccupazione anche per il nostro territorio, da valutare con attenzione”.
Gli episodi di cronaca si innestando sull’agitazione che ormai da alcune settimane coinvolge tutta la categoria su scala nazionale, in seguito al drastico taglio sugli aggi delle ricariche dei telefonini disposte per gli esercenti dalle compagnie telefoniche. “Un buon 15 per cento della rete di vendita ha già cessato di svolgere questo tipo di servizio – aggiunge – è probabile che la percentuale sia destinata ad allargarsi nei prossimi giorni se non interverranno fatti nuovi e costruttivi. Da domani anche gli associati Assotabaccai di Siena e provincia potranno rifiutarsi in particolare alla vendita dei tagli più piccoli, quelli da 10 euro di telefonata”. L’escalation negativa dei rapporti con le compagnie rischia insomma di penalizzare progressivamente gli utenti della telefonia, tenendo conto che circa il 60 per cento delle ricariche viene venduta attraverso i negozi: “siamo molto dispiaciuti per la clientela, ma a tutt’oggi le sollecitazioni rivolte anche al Governo per intervenire nella questione non hanno prodotto risultati. E la categoria non ha alternative alla protesta per tentare di salvaguardare la propria esistenza”.
Data: 07/05/2007