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La Regione Toscana ha definito un prestito per assicurare gli stipendi per dodici mesi alle aziende che dimostreranno di non tagliare nemmeno un posto di lavoro per un anno. Come spiega una nota stampa della Regione, le piccole e medie aziende toscane in momentanea difficoltà, a corto di liquidi ma tutto sommato in buona salute e, come si dice in gergo, con “buoni fondamentali”, potranno richiedere il finanziamento in banca. A garantirlo, gratuitamente, ci penserà la Regione attraverso Fidi Toscana, la finanziaria di cui detiene il 40 per cento di azioni. Il provvedimento, presentato all’inizio della settimana, dovrà essere convalidato lunedì prossimo dalla Giunta per poi a metà marzo essere operativo. Con il nuovo intervento le possibilità di richiedere un prestito crescono: In questo caso non varrà infatti il tetto del 5%, oltre il quale la garanzia finora non poteva essere concessa da Fiditoscana, calcolato sul rapporto tra oneri finanziari e fatturato. Resta il limite dei 500 mila euro di garanzia per ciascuna azienda, pari ad un finanziamento di 625 mila euro. Il prestito potrà essere rimborsato da 60 a 84 mesi, con tassi vantaggiosi.
L’iniziativa segue quella analoga presentata già a fine 2009 da Provincia di Siena, Camera commercio e Banca Mps, denominato”Forza 5 e forza 3” con cui bonus del 2% è spendibile per 12 mesi ed utilizzabile per qualsiasi rapporto in essere con il Gruppo Montepaschi, a condizione che l’impresa dimostri, alla scadenza del finanziamento, di aver mantenuto in forza tutto il personale dipendente presente alla data di stipula del contratto.
Non hanno invece effetto diretto sulle aziende, ma sulla comunità in generale sì, le misure per sostenere il diritto all’istruzione per figli dei lavoratori in disoccupazione, mobilità o cassa integrazione presentate due giorni fa dalla Provincia.


Per maggiori ragguagli su tutte queste misure è possibile contattare le aree Credito e Patronato di Confesercenti, tel. 800 91 48 48.



Data: 24/02/2010

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