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Imprese e rifiuti: proroga sul Sistri

Per le imprese che producono rifiuti speciali o pericolosi è imminente il tempo dell’automazione, anche se non è ancora detta l’ultima parola. La Gazzetta ufficiale del 9 luglio ha appena confermato le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi circa il possibile slittamento dell’entrata in vigore del sistema Sistri, il nuovo Sistema di tracciabilità dei rifiuti il cui obiettivo è quello di evidenziare in tempo reale il percorso dei rifiuti speciali pericolosi. Ebbene l’operatività del nuovo sistema era stata fissata da svariati mesi al 12 agosto, nonostante le diverse rappresentanze delle imprese interessate avessero fatto rilevare la complessità del nuovo sistema, e quindi l’utilità di adottare tempi più lunghi. Nelle ultime settimane, tuttavia, ha preso corpo l’ipotesi dello slittamento della data al prossimo primo ottobre. E così infatti sarà: il nuovo termine per adeguarsi al nuovo meccanismo è stato fissato a venerdì 1 ottobre 2010

Il meccanismo previsto, infatti, prevede varie criticità, come spiega il responsabile Ambiente e Sicurezza di Confesercenti Siena, Silvano Giubbolini: “c’è un’apparente contraddizione perché il Sistri si presenta come un sistema semplice, dall’impostazione elementare, mentre invece la gestione dei rifiuti per le tante aziende interessate è una cosa che si rivale in modo complesso nella loro attività quotidiana. Anche perché i diversi soggetti chiamati in causa sul territorio per l’applicazione sembrano aver interpretato in modo a volte contraddittorio quanto previsto”. La normativa sin qui promulgata ha lasciato alcuni spunti di incertezza in questo senso: le interpretazioni: ad esempio,  i dubbi riguardano le modalità con le quali considerare i rifiuti che derivino da luoghi esterne alle aziende interessate, nonché alle loro unità locali come potrebbero essere cantieri temporanei o luoghi di manutenzione. Altra casistica di dubbio è quella dei trasporti che coinvolgono più soggetti nel corso del tragitto.

“Intendiamoci – riprende Giubbolini – lo spirito della normativa è condiviso dai più, perché è ispirato alla semplificazione, e le imprese sanno bene quanto bisogno ce ne sarebbe nei loro adempimenti quotidiani. Probabilmente però, per facilitarne l’attuazione, andava preceduto da un’analoga spinta alla semplificazione della gestione dei rifiuti in sé. Non avendolo fatto, si è creata ora una aspettativa per nuovi interventi normativi che chiariscano i dubbi sorti”. 

A questo si è aggiunto anche un problema ‘tecnologico’: l’informatizzazione delle aziende interessate è spesso molto bassa, e comunque anche chi è dotato di un gestionale si trova a dover sperimentare da zero gli effetti su di esso del nuovo sistema: nel frattempo, l’atteso manuale operativo previsto per giugno non è ancora stato reso disponibile. E questo, insieme alla mancanza di schede dimostrative, rende difficile formare gli operatori all’utilizzo del sistema.



Data: 14/07/2010

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