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Commerciale - Avvio d'impresa

PASTI IN HOTEL Ripristinati i requisiti

La Corte costituzionale, con la sentenza 5.04.2012, n. 80, ha stabilito che dettare le regole per lo svolgimento dell’attività d’impresa nel settore turistico compete alle Regioni e non allo Stato. Hanno avuto ragione quindi Regioni come la Toscana che la scorsa estate fecero ricorso contro il provvedimento voluto dall’allora Ministro del Turismo, Brambilla, lamentando un’usurpazione di competenze in materia. All’atto pratico decadono da subito alcune disposizioni come quella contenuta all’articolo 8 del Codice, che permetteva indistintamente a tutte le strutture ricettive di somministrare alimenti e bevande anche a persone non alloggiate nello struttura, a prescindere dai requisiti necessari. Questa ‘maglia larga’ torna a ristringersi dunque, riaccreditando il principio secondo il quale la somministrazione di alimenti e bevande non può essere oggetto di improvvisazione. Per Esmeralda Giampaoli, Presidente nazionale di Fiepet, quella della Consulta “è una decisione in linea con il buonsenso e con il mercato stesso. La nostra federazione aveva evidenziata l’anomalia da subito, ritenendo arbitrario un provvedimento che consentiva di esercitare un’attività, così delicata per il consumatore, con requisiti differenti tra medesimi operatori”.
Una discrepanza, quest’ultima, che invece permane in un altro contesto: quello della somministrazione temporanea di alimenti in luoghi pubblici. Nella versione definitiva del Decreto “Semplificazione e Sviluppo”, convertito in legge e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 6 aprile, è stato reintrodotto l’obbligo dei requisiti di onorabilità per i soggetti interessati ad esercitarla in occasione di sagre, manifestazioni religiose, tradizionali, culturali o eventi locali straordinari. L’obbligo era stato inizialmente abolito  nella versione Decreto del provvedimento, al pari di quello riguardante i requisiti professionali: lo ‘sconto’ su questi ultimi è stato mantenuto dalla versione finale del provvedimento, che stabilisce la SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) come passo sufficiente per questo tipo di attività.


Data: 18/04/2012

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