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Innovazione e Comunicazione

TECNOLOGIE Micropagamenti con il telefonino

Contanti, assegni, carta di credito, bancomat. Ma per i pagamenti in negozio (e su internet) si sta aprendo anche una nuova frontiera: il cellulare. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 13.02.2010, n. 36 del D. Lgs. n. 11/2010 è stata infatti recepita la normativa comunitaria che permette di effettuare pagamenti, di importo non rilevante, mediante l’utilizzo del telefono cellulare. In particolare, in prima battuta supermercati, benzinai e gestori di telefonia mobile potranno adempiere a servizi di pagamento. Il Decreto mette precisi limiti e paletti a Gdo, gestori utilities e gestori mobili: non potranno creare moneta elettronica; e potranno operare solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione di Bankitalia, che dovrà a sua volta vigilare sui pagamenti al cellulare. Seppur graduale, è di certo un segnale forte di una tendenza che trova riscontri anche oltre frontiera. Poche settimane fa è trapelata la voce che Apple, per il nuovo modello di I-phone (in uscita la prossima estate) dovrebbe alloggiare anche la funzione bancomat per i micropagamenti, utilizzabile ad esempio per il pagamento dei servizi pubblici: adattando la cosa alla realtà di Siena, ad esempio, ciò potrebbe significare pagare il biglietto del Train o della Siena parcheggi senza ricorrere a biglietti cartacei o Sienacard. Ma l’applicazione di questa tecnologia, probabilmente, sarà molto presto alla portata di qualsiasi negozio: significativa la sperimentazione già condotta da alcuni mesi da Visa e Credito Valtellinese, che permette di utilizzare il cellulare per acquisti d’importo fino a 15 euro presso 180 esercizi commerciali convenzionati nelle città di Sondrio, Chiavenna, Morbegno, Tirano e Bormio, dotati di un apposito terminale: l'esercente digita l'importo della transazione e il cliente avvicina il telefonino al terminale: a seguire il display del terminale indica che l'acquisto è completato.


Data: 16/02/2010

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