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E-FATTURA Cosa cambia dal 1 luglio per chi vende carburanti

Pubblicato il 02 maggio 2018

Un provvedimento ed un circolare emessi dall’Agenzia delle Entrate

e-fattura-2018

L’agenzia delle Entrate ha diffuso il 30 aprile un provvedimento ed una circolare in vista dell’annunciata entrata in vigore della fatturazione elettronica.

 

La circolare 8/E/2018

Con la circolare, viene precisato che solo le cessioni di benzina e gasolio per motori a uso autotrazione saranno soggette all’obbligo di fatturazione elettronica già a partire dal 1 luglio 2018; resteranno invece escluse inizialmente le cessioni di carburanti per motori di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento e attrezzi di vario genere, e saranno anche esonerati dall’obbligo della fatturazione elettronica coloro che applicano il regime forfetario o il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.


COME EMETTERE LA FATTURA ELETTRONICA

  Chi è tenuto ad emettere la fattura elettronica dovrà essere seguire le consuete regole, che non prevedono l’obbligo di indicare in fattura elementi come ad esempio la targa o altro estremo identificativo del veicolo al quale sono destinati (alvo che il contribuente non decida di farlo per sua volontà). In caso di operazioni multiple riportare in unica fattura, la versione elettronica resta necessaria nei casi previsti anche se alcune delle operazioni dovessero essere del tipo non soggetto ad obbligo.

Anche la fattura differita  potrà essere emessa in formato elettronico, qualora le cessioni siano state tutte accompagnate da un documento di trasporto o da altro documento, analogico o digitale, idoneo a identificare il momento dello scambio e le parti (potranno essere utilizzati anche i buoni consegna rilasciati dalle attrezzature automatiche).

 

  DETRAIBILITA’ E DEDUCIBILITA’

  Secondo quanto precisato dalle Entrate, la detraibilità dell’Iva e la deducibilità del costo sarà possibile in presenza di strumenti di pagamento tracciabili. Se ad esempio sono emessi dei buoni carburante o carte ricaricabili che consentono al cliente di rifornirsi di carburante presso un qualsiasi distributore della rete, la fattura elettronica dovrà essere emessa al momento di ricarica della carta o di acquisto del buono; se, invece, la carta consente l’acquisto presso soggetti diversi oppure l’acquisto di diversi beni o servizi, dovrà essere qualificata come un semplice documento di legittimazione, la cui cessione non è soggetta ad Iva e non richiede l’emissione della fattura elettronica. Su questo aspetto non troveranno comunque applicazione sanzioni fino al prossimo 31 dicembre 2018.

 

Il provvedimento n. 89757/2018

Il provvedimento preannuncia  novità per semplificare il processo di emissione e gestione della e-fattura. sarà infatti fornito un servizio web di generazione di un codice a barre bidimensionale (QRCode), utile per l’acquisizione automatica delle informazioni anagrafiche Iva del cessionario/committente e del relativo “indirizzo telematico”.

Se il contribuente ha effettuato la registrazione, le fatture elettroniche sono sempre recapitate al suo indirizzo telematico, e il SdI renderà disponibile al cessionario/committente la fattura elettronica nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate, comunicando tale informazione al soggetto trasmittente. Quest’ultimo dovrà quindi tempestivamente avvisare il suo cliente che la fattura è disponibile nell’area riservata, ricorrendo ovviamente ad altri mezzi.

 

Maggiori chiarimenti sulla fatturazione elettronica tramite il servizio Contabilità nelle sedi Confesercenti Siena 

 

 

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