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E-FATTURA Cosa cambia per chi acquista carburanti

Pubblicato il 09 luglio 2018

Sparisce la scheda carburante, novità per carte e buoni

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Dal 1 gennaio 2019 (e non più dal 1 luglio 2018 come inizialmente previsto),  i gestori degli impianti di erogazione carburante saranno  tenuti ad emettere la fattura elettronica, così come il resto delle categorie economiche.

Di conseguenza, questa novità comporta conseguenze sia per chi dovrà emettere la fattura elettronica, sia per chi deve riceverla.

 

E-FATTURA: COSA CAMBIA PER CHI SI RIFORNISCE AGLI IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE STRADALE?

Siete abituati ad utilizzare la scheda carburante? Dovrete cambiare le vostre abitudini: dal 1 gennaio 2019 la scheda carburanti sarà abolita, sostituita dalla fattura emessa in formato elettronico. A differenza della scheda, le specifiche tecniche della fattura elettronica non prevedono tra i campi obbligatori quello relativo all’indicazione della targa del veicolo o altro estremo identificativo del veicolo al quale il carburante è destinato (es. casa costruttrice, modello, ecc.).Tuttavia, l’inserimento dell’identificativo resta necessario volendo beneficiare della deducibilità del costo carburante (v. sotto).

Gli acquisti che dovranno essere accompagnati dalla fattura elettronica sono quelli relativi a benzina o gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori.  Non sono interessati per il momento invece i carburanti utilizzati per finalità diverse dall’autotrazione (per aeromobili, imbarcazioni, macchine agricole; per motori facenti parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, ecc.) 

Se oltre al carburante acquisterete contemporaneamente altri beni e/o servizi non soggetti al nuovo obbligo di fatturazione elettronica (es. olio motore, lavaggio, riparazione, ecc.), verificate che nella fattura stessa risultino tutti gli acquisti.

 

I PAGAMENTI CON CARTE, BUONI CARBURANTE E NETTING

Indicazioni specifiche sono state fornite con la circolare AdE 8/E/2018 in merito ai pagamenti mediante mezzi tracciabili, compresi carte e buoni carburante, in forma di buoni monouso o  multiuso.

La prima casistica prevede l’emissione della  fattura elettronica al momento della cessione/ricarica, quando il possessore del voucher può recarsi presso un impianto stradale di distribuzione gestito dalla stessa compagnia che ha emesso il buono e rifornirsi di benzina secondo l’accordo tra le parti.

Il buono multiiuso, non soggetto a Iva e quindi neppure a fattura, ricorre invece quando il rifornimento può essere effettuato presso più impianti gestiti da diverse compagnie o da singoli imprenditori, ovvero qualora sia possibile acquistare più beni e servizi.

La proroga al 1 gennaio 2019 per la fatturazione elettronica dei carburanti NON riguarda i contratti di NETTING;  in queste casistiche, la fattura deve essere emessa obbligatoriamente in formato elettronico già dal 01/07/2018, e ricevuta in modalità elettronica da parte di chi acquista carburante con questa modalità (al momento preferibilmente tramite Pec);

 

DEDUCIBILITA’ e DETRAIBILITA’ DEL COSTO CARBURANTE

con il Provvedimento n. 73203 del 04.04.2018 carburanti sono state introdotte specifiche disposizioni in tema di deducibilità dei costi d’acquisto e di detraibilità della relativa Iva. A questo proposito sono ritenuti validi i pagamenti effettuati dal soggetto passivo in via mediata, ma allo stesso riconducibili secondo una catena ininterrotta di corresponsioni con strumenti tracciabili (addebito diretto, bonifico bancario o postale, bollettino postale, carte di debito credito o prepagate o altri strumenti di pagamento elettronico disponibili che consentano anche l'addebito in c/c).

 

È il caso, per esempio, del rifornimento di benzina di un’autovettura aziendale che il dipendente effettua presso un distributore stradale durante una trasferta di lavoro: se il pagamento avviene con carta di credito/debito/prepagata del dipendente, ovvero altro strumento “qualificato” allo stesso riconducibile, e il relativo rimborso operato dall’aziende è disposto mediante modalità tracciabili (in ipotesi il  bonifico bancario unitamente alla retribuzione), la riferibilità della spesa al datore di lavoro ne consente la deducibilità.

 

SUPERAMENTO DELLA SCHEDA CARBURANTE

La necessità di effettuare i pagamenti con strumenti "tracciabili" per poter beneficiare della deducibilità del costo può rendere di fatto già superfluo l'uso della scheda carburante anche prima del 2019: il contribuente interessato, può  provare fiscalmente il costo anche mediante le semplici ricevute o estratti conto bancari che attestano l'avvenuto pagamento con strumenti elettronici.

 

 

Maggiori chiarimenti sulla fatturazione elettronica tramite il servizio Contabilità nelle sedi Confesercenti Siena 

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