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Forfettari, superammortamento, Ires: il Decreto crescita

Pubblicato il 02 maggio 2019

Le principali novità introdotte con il provvedimento

decreto-crescita-2019

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30/04/2019 il Decreto legge “Crescita”, in vigore dal giorno successivo.   Tra le novità introdotte: un credito d’imposta del 30% per le spese sostenute dalle Pmi per partecipare a fiere all’estero (da quelle per l’affitto degli spazi espositivi agli allestimenti, con un tetto a 60mila euro).

 

Ecco le altre principali misure:

REGIME DEI FORFETTARI – Diventa obbligatoria l’applicazione di ritenuta per i datori di lavoro ammessi al regime forfetario. La misura consente ai lavoratori dipendenti che beneficiano del regime forfetario di accantonare,  individualmente e su base mensile le imposte sul reddito da pagare, anziché’ su base annuale.

 

SUPERAMMORTAMENTO PER I BENI STRUMENTALI – A partire dal primo aprile fino alla fine del 2019 e’ prevista la reintroduzione del superammortamento al 130% degli investimenti in beni strumentali a eccezione di autovetture, immobili, attrezzature di lunga durata e beni immateriali.

TAGLIO IRES – Taglio progressivo dell’Ires di 3,5 punti nel quadriennio 2019-2022. Si prevede l’applicazione di una aliquota ridotta sugli utili reinvestiti, a prescindere dalla destinazione: passerà quest’anno dal 24 al 22,5%, al 21,5%, nel 2021 e, a regime, nel 2022 al 20,5%.

 

FONDO CENTRALE DI GARANZIA- Le nuove norme aumentano da 2 a 3,5 mln l’importo massimo garantito dal Fondo Centrale, favorendone l’utilizzo per finanziare investimenti di più lungo periodo e quindi la crescita delle imprese. Il Dl Crescita abolisce anche la ‘lettera R’ della Riforma Bassanini e rinforza le misure a favore dell’operatività dei confidi, a partire dal riconoscimento di una contro garanzia al 100% in favore dei confidi più solidi fino all’introduzione delle operazioni a ‘rischio tripartito’ e dalla destinazione di 225 milioni di euro di risorse del Fondo Centrale di garanzia ai fondi rischi dei Confidi

 

MODIFICHE NUOVA SABATINI  – Cambiano gli incentivi a favore degli investimenti delle Pmi in tecnologie digitale, con nuove risorse per le spese produttive e innovative. L’erogazione del contributo avverrà in un’unica rata invece che in sei; il tetto massimo del finanziamento ammesso al contributo viene innalzato da 2 a 4 milioni, con una semplificazione procedurale.

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO, SMART & START – Un pacchetto di misure, con uno stanziamento di 100 milioni nel 2019, che consentono di ampliare la platea dei soggetti beneficiari della misura agevolativa ‘Nuove imprese a tasso zero’. Allo stesso tempo vengono migliorate la misura ‘Smart & Start’ destinata alle start-up innovative e la disciplina per gli interventi agevolati per le aree di crisi industriale.

 

CONTRASTO ITALIAN SOUNDING E MARCHIO STORICO   Per sostenere i consorzi nazionali che operano nei mercati esteri viene concessa un’agevolazione pari al 50% delle spese sostenute per la tutela legale dei propri prodotti colpiti dal fenomeno dell’Italian Sounding. Viene inoltre vietato l’utilizzo del marchio “made in italy” fuori dai casi previsti dalle disposizioni di legge e tutelata l’italianita’ dei prodotti contro quei marchi che fanno pensare alla produzione nel nostro Paese (per es. Mozzarella cheese o Parmesan). Nasce il ‘marchio storico di interesse nazionale’ e il relativo registro presso l’Ufficio brevetti.

 

PATENT BOX – Per semplificare le procedure di fruizione del Patent Box e ridurre in misura significativa i costi di compliance per i contribuenti e l’Amministrazione Finanziaria, viene introdotta la possibilità di beneficiare dell’agevolazione direttamente in dichiarazione dei redditi.

 

INCENTIVI PER VALORIZZAZIONE EDILIZIA  – Applicazione dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi 10 anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato  preesistente, nonché’ all’alienazione degli stessi.

 

SISMA BONUS   Viene estesa alle zone 2 e 3 di rischio sismico il bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1. Questo beneficio consiste nella detrazione fiscale del 75% in caso di miglioramento di una classe della classificazione energetica e dell’85% in caso di  passaggio di due classi del prezzo di acquisto dell’unità immobiliare, calcolato su un ammontare massimo di spesa non superiore a 96.000 euro.

 

ROTTAMAZIONE CARTELLE ANCHE PER MULTE E TASSE LOCALI  – La rottamazione delle cartelle, già prevista per l’Erario, viene estesa agli enti territoriali. Prevista la possibilità per regioni, province, città metropolitane e comuni di disporre la definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale notificati negli anni dal 2000 al 2017, stabilendo l’esclusione delle sanzioni.

 

FONDO GARANZIA PRIMA CASA  – Viene rifinanziato il Fondo di garanzia per la prima casa. Il Fondo concede garanzie nella misura massima del 50% della quota capitale di mutui ipotecari di importo non superiore a 250.000 euro. Oltre al  rifinanziamento si interviene sugli accantonamenti a copertura del rischio che si riducono dal 10 all’8% dell’importo garantito, liberando così risorse. Vengono stanziati 100 milioni di euro nel 2019.

 

DISMISSIONI IMMOBILIARI  – Viene esteso il piano di dismissioni agli immobili ad uso diverso da quello abitativo di proprietà degli enti territoriali e di altre pubbliche amministrazioni.

 

ASSUNZIONI ENTI LOCALI  – Si agevolano le assunzioni a tempo indeterminato negli enti locali, nel limite di una spesa complessiva, al lordo degli oneri riflessi a carico dell’amministrazione e non superiore al valore soglia.

 

INVESTIMENTI IN ZES  – Arriva il fondo ‘Piano grandi investimenti – Zes’, istituito con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2019, 150 per il 2020 e 100 milioni per il 2021 per rendere piu’ facile per le imprese l’insediamento con specifici programmi di investimento.

 

BANCHE POPOLARI – L’obbligo di trasformazione in Spa per gli istituti di credito che superano gli 8 miliardi di attivi slitta di un anno, dal 2019 alla fine del 2020.

 

FONDO INDENNIZZO RISPARMIATORI – I rimborsi saranno automatici per il 90% della platea, ovvero chi ha un reddito imponibile inferiore ai 35.000 euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai 100.000 euro, elevabile a 200.000 euro se la Commissione europea dara’ il via libera. Per il restante 10% e’ prevista la creazione di un indennizzo semiautomatico, con la semplificazione dei processi di verifica di una Commissione tecnica attraverso la tipizzazione in diverse categorie delle violazioni massime e dei criteri che conducono all’erogazione diretta  dell’indennizzo. Vengono inoltre rafforzate l’indipendenza della Commissione tecnica e della sua capacità operativa. Il Fondo ha una dotazione iniziale di 1,5 miliardi di euro (500 milioni per ciascuno  degli anni, 2019, 2020 e 2021). In due decreti attuativi saranno definiti i criteri per la presentazione delle domande di rimborso che dovranno essere presentate entro 180 giorni e la composizione della  commissione tecnica.

 

MOBILITA’ IN DEROGA IN AREE CRISI  – Autorizzato i trattamenti di mobilità in deroga per i lavoratoriche abbiano cessato un precedente trattamento di mobilità ordinaria o in deroga successivamente al 31 dicembre 2018 e fino al 31 dicembre 2019. La misura interessa le aree di crisi  industriale complessa di Venezia-Porto Marghera e Campania, Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola-Battipaglia-Solofra,Castellamente-Torre  Annunziata.

 

PROROGA PER TAGLIO VITALIZI REGIONALI  – Con questa norma viene prorogato fino al 30 maggio 2019 il termine per l’adozione dei provvedimenti di rideterminazione dei vitalizi regionali.

 

Gli articoli16 e 34 introducono inoltre il Credito d'imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante, e  alcune semplificazioni degli adempimenti per la gestione degli enti del Terzo settore.

 

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