Facebook icona
g+ icona
Numero Verde: 800 914848 - info@confesercenti.siena.it

DIETROLAVETRINA Lucrezia e la stoffa del Cact_us

Pubblicato il 09 luglio 2020

Un’”impresa che vorrei” diventata realtà

Cact:us_bags

L’impresa che vorrei” è il nome del percorso formativo/consulenziale individuale predisposto dall’agenzia Cescot Siena. All’edizione 2019 aveva partecipato Lucrezia Orsini, nel frattempo passata dal condizionale all’indicativo,  con Cact_us Bags. E’ questo il nome della bottega- laboratorio di borse artigianali realizzati con fine pezza dei tappezzieri e pelle,  attraverso la quale Lucrezia ha dato forma ad una passione presente già quando era bambina: “da piccola guardavo mamma che faceva divani – ha spiegato oggi su La Nazione – e ho imparato ad usare la macchina da cucire. La moda è sempre stata una mia fissa, anche se mamma per me di fisso voleva il lavoro. Sono andata avanti per la mia strada, ho fatto la modellista, fino al licenziamento. Allora ho detto basta. Due amiche di Roma mi hanno consigliato di creare qualche capo e presentarmi a un mercatino nella capitale.  Sono partita con 3 bose, un marsupio e 4 cappotti. Sono tornata il giorno dopo con 600 euro: è scattata la molla, potevo farcela”.

 lucrezia orsini

La Orsini non smentisce di aver vissuto momenti difficili, ora più che mai lavorando  con il turismo: “ma grazie all’on line galleggio”. Per capire come attivare la propria idea, nel 2019 Lucrezia si è affidata al percorso “L’impresa che vorrei” (per l’edizione 2020 le iscrizioni sono ancora aperte), dedicato alla creazione di business plan con assistenza personalizzata: “la formazione quando vuoi buttarti nel mondo dell’imprenditoria è fondamentale. Coma la passione e l’amore che ci metti ogni giorno”.

 

 

LEGGI QUI altre storie vere #dietrolavetrina  degli esercenti di Siena e provincia

seguici su Facebook
Sito conforme agli standard W3C
(World Wide Web Consortium)

Valid XHTML 1.0 Transitional

Confesercenti Siena - CF 80006140521 - politica cookie - POLICY PRIVACY