Facebook icona
g+ icona
Numero Verde: 800 914848 - info@confesercenti.siena.it

CARO-AFFITTI L'indagine 2007

Pubblicato il 05 novembre 2007

I prezzi nelle strade centrali del capoluogo frenano la folle corsa, ma l’incidenza dei canoni sui costi di gestione tocca nuovi vertici. La politica dei fondi sfitti esprime qualche cedimento, ma buonuscita e affitti non dichiarati restano un fenomeno strisciante. Sono queste alcune delle tendenze evidenti che emergono dalla terza Indagine sui fondi commerciali condotta da Confesercenti sul territorio della provincia di Siena.

A distanza di due anni dalla precedente rilevazione, il monitoraggio di circa 100 casi concreti in 22 comuni senesi restituisce un quadro contraddittorio, caratterizzato da segnali confortanti o aggravanti a seconda dell’ottica in cui si analizzano. Il calo che investe il mercato immobiliare su scala nazionale si rivale nel contesto senese con un rallentamento dei ritmi di crescita, che in diversi casi avevano già raggiunto negli anni passati livelli decisamente superiori alla media italiana.

Il capoluogo. Nel centro storico di Siena le rette mensili di affitto di un fondo d’esercizio confermano pesanti valori medi: 75 euro al metro quadro in Piazza del Campo, 50 in via di Città, 30 in Camollia. L’incidenza media del costo su ricavi dei negozi si attesta attorno al 9 per cento, registrando nuove punte tra Camollia e la Lizza, dove si arriva in un caso di nuova apertura al 28 per cento. Nell’immediata periferia riprendono interesse strade ad alta percorrenza come Pescaia e Toselli, mentre appare meno appetibile il rettilineo Cavour-Emanuele.


La provincia Nel resto della provincia solo San Gimignano mette in luce evidenti accrescimenti, stando almeno ai valori percettibili. Tenendo conto anche delle segnalazioni in proposito raccolte in tempi recenti anche sul mercato abitativo, resta infatti un’incognita la consistenza del “fenomeno-nero”, già avvertita con preoccupazione in occasione dell’indagine di due anni fa.


I commenti. “Il ridimensionamento del mercato immobiliare, registrato altrove in misura già pronunciata, non si è ancora tradotto in un effettivo alleggerimento del carico sui commercianti affittuari dei fondi – afferma il Presidente provinciale di Confesercenti Siena, Graziano Becchetti – restano peraltro quasi tutte da sperimentare le formule di alleggerimento che già in passato abbiamo proposto ai diversi attori del sistema economico locale. Tra queste, in primo luogo, una diversa modulazione delle aliquote Ici nei confronti del proprietari di fondi sfitti, che potrebbe agire da deterrente nei confronti di quei soggetti che scelgono di mantenere le quotazioni alte a prescindere dall’effettiva domanda. Né hanno visto la luce, nel recente periodo, misure volte a destinare contributi in conto capitale e plafond creditizi per incentivare i negozi in affitti al riscatto dei fondi utilizzati. La legislazione in materia resta carente, e al di là delle frenate nella corsa dei prezzi, questo resta sicuramente un fatto negativo”.

seguici su Facebook
Sito conforme agli standard W3C
(World Wide Web Consortium)

Valid XHTML 1.0 Transitional

Confesercenti Siena - CF 80006140521 - politica cookie - POLICY PRIVACY