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Hai un impianto d'aria condizionata con carica oltre i 3 kg? Entro fine maggio devi dichiararlo

Pubblicato il 10 maggio 2018

L'adempimento riguarda in genere alberghi e grandi esercizi commerciali

aria-condizionata

Entro il 31 Maggio prossimo chi ha impianti di refrigerazione o condizionamento dell'aria che presi individualmente hanno carica complessiva superiore ai 3kg presentare la dichiarazione annuale dei gas fluororati al Ministero dell’Ambiente.

 

Questo fa si che l’obbligo ricada solo su quelle ditte con impianti di una certa consistenza come impianti di condizionamento di esercizi commerciali tipo i supermercati, oppure gli alberghi  e molto probabilmente anche i macellai.

 

 

La Dichiarazione F-Gas va presentata ogni anno, entro il 31 maggio, anche in assenza di modifiche o interventi sulle apparecchiature.

 

Le sanzioni per chi non rispetta la scadenza vanno da mille a diecimila euro.

 

Entro il 31 maggio 2018. gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d'aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra, dovranno presentare al Ministero tramite piattaforma elettronica accessibile via SINAnet Ispra la dichiarazione 2017 recante le informazioni circa la quantità di emissioni in atmosfera deif-gas nel corso dell’anno 2017, sulla base dei dati riportati nel relativo Registro di impianto. 

 
I trasgressori rischiano una sanzione pecuniaria da mille a diecimila €. 
 
 La Circolare Ministeriale Prot. 002153 del 21 febbraio 2014 fa chiarezza su alcuni punti “oscuri”, vediamo in sintesi i più importanti:   
- Deve reputarsi ‘operatore’ il proprietario dell'apparecchiatura o dell'impianto (…) qualora “non abbia delegato ad una terza persona l'effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi”. 
- Il quantitativo minimo di gas fluorurati da cui deriva l’onere di dichiarazione (almeno 3 Kg di carica circolante) riguarda a titolo esemplificativo i soli impianti di un certo rilievo, come taluni condizionatori installati in grandi esercizi commerciali o negli alberghi.
- Le tipologie di applicazione fissa coinvolte nell’adempimento sono in particolare la refrigerazione (raffreddamento di spazi di immagazzinamento o prodotti sotto la temperatura ambiente, inclusi gli scambiatori di calore industriali), il condizionamento dell’aria (raffreddamento e/o controllo della temperatura dell’aria in ambienti confinati mantenendola ad un determinato livello), le pompe di calore (estraggono energia dall’ambiente o da una fonte di calore di scarto per fornire calore utile, tipicamente sono apparecchiature ermeticamente sigillate) ed i sistemi di protezione antincendio (installati in risposta ad un rischio di incendio specifico in uno spazio definito);
- Occorre che i proprietari di dette apparecchiature o sistemi, ne deleghino il controllo a ditte appositamente autorizzate alla manutenzione, le quali potrebbero anche prendere in carico l’obbligo di dichiarazione annuale all’ISPRA; 
- Sono esclusi dal campo di applicazione della dichiarazione gli impianti di condizionamento dell’aria ed i sistemi di refrigerazione montati sugli autoveicoli o, più in generale, su tutte le tipologie di mezzi di trasporto; l’attrezzatura utilizzata per la ricarica degli impianti di condizionamento dell’aria montati sugli autoveicoli; gli estintori portatili; tutte le apparecchiature che utilizzano esclusivamente sostanze refrigeranti o estinguenti diverse dai gas fluorurati ad effetto serra previsti dalla dichiarazione; tutte le apparecchiature contenenti refrigeranti o estinguenti a base di gas fluorurati ad effetto serra che prese individualmente hanno carica complessiva minore di 3 kg; 
- Il proprietario dell’impianto fisso, o la ditta delegata, dovrà comunicare in particolare all’ISPRA: i dati identificativi essenziali (operatore, persona di riferimento, sede di installazione), il numero e la tipologia di apparecchiature presenti, il tipo di sostanza, la carica circolante, la quantità di f-gas aggiunta nel 2014, la quantità recuperata/eliminata nel medesimo anno di riferimento ed infine la ragione di tale intervento.
 
 
maggiori informazioni presso le sedi Confesercenti Siena.
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