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DIETROLAVETRINA Torrita, vendere scarpe si fa blues

Pubblicato il 07 maggio 2019

Bianco e luci a led per il nuovo punto vendita GE Calzature

Ge-calzature-torrita

“I miei primi passi li ho fatti su quella moquette rossa in via Lauretana 64. Con le scarpe ci giocavo, poi sono diventate la mia passione…” Circa due mesi fa Elena postava di getto su facebook questa testimonianza. Una confidenza, seguita da una serie di ringraziamenti: ai familiari in primis, e poi a parenti e amici coinvolti in una delicata quanto inebriante fase di passaggio. Il volto giovane e sorridente di Elena è la seconda generazione di una storia di commercio nata 40 anni fa, a Torrita di Siena. E che, anziché chinare la testa, in mezzo a crisi e concorrenza elettronica ha deciso di rilanciare. La “GE Calzature e pelletteria” da quel giorno di metà marzo si è fatta in due: al piccolo, storico punto vendita di via Lauretana ha affiancato una seconda, luminosa vetrina in via Grandi. Una scelta controtendenza, propiziata nel tempo e maturata dopo una sana dialettica familiare.  La GE Calzature è infatti inizialmente la storia i del signor Ezio Berti, che nel 1979 è invitato a lasciare per motivi di salute il lavoro in falegnameria. “Mi informai sulle possibili licenze per aprire un negozio, all’epoca erano contingentate – racconta oggi – l’unica possibilità riguardava l’abbigliamento e le calzature. Si decise per le scarpe: allora c’erano 6 negozi a Torrita. Oggi restiamo in 2”. Il “si decise” chiama in causa Giuliana, compagna di vita allora come ora: insieme avviarono il primo punto vendita, tutt’ora esistente. Qualche anno dopo spunto il frutto più bello,  una pargoletta dai capelli scuri che crescendo percepiva il negozio come una stanza in più della casa. Ed è pensando a lei e al fratello Paolo che nei primi anni Duemila il babbo Ezio puntò gli occhi sulle Fornaci, ovvero su quegli spazi  difronte alla stazione che fino a poco prima avevano svolto quella funzione. “Il Comune espresse l’intenzione di recuperarli in chiave commerciale. Per più di dieci anni l’idea è rimasta sulla carta, poi 2 anni fa il cantiere e partito davvero. Se volevamo lanciarci in avanti era il momento per farlo. E così è stato”.

 led sulle calzature


SECONDA VITA. Il nuovo punto vendita nasce dal vivace confronto di idee tra padre e figlia. “Avevo in mente uno spazio semplice ma luminoso, bianco ma con luci variabili a led” racconta Elena: così è oggi nei 120 metri quadri che da marzo fronteggiano la “casa  della Cultura”, altro esempio di recupero architettonico torritese. A curare gli interni hanno chiamato chi ha firmato l’allestimento di Torrita blues, coinvolgendo artigiani e tecnici  della zona per la realizzazione finale: ne è uscita una location elegante e sportiva, in linea con quella che vuol essere l’offerta merceologica dei Berti. “Cerchiamo prodotti di qualità, possibilmente italiani, che non siano già reperibili in zona. Puntiamo molto sul servizio, i primi riscontri sono incoraggianti. Se ci mettiamo a pensare alla crisi e all’e-commerce, non avremmo mai dovuto aprire. Ma con l’altro punto vendita siamo sopravvissuti all’outlet. Crediamo di farcela anche stavolta”.

la struttura della ex fornace a Torrita

 I led a luce variabile in funzione

 

calzalture in vetrina

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