Facebook icona
g+ icona
Numero Verde: 800 914848 - info@confesercenti.siena.it

CANNABIS LIGHT Il punto sulla commercializzazione

Pubblicato il 01 febbraio 2019

Una circolare ministeriale per orientarsi

cannabis-light

Infiorescenze della canapa: quando e come è lecito metterle in commercio? La materia sta creando incertezze tra gli operatori commerciali e non solo, anche perché resta di là da essere approvata una normativa quadro sulla “canapa light”.  L’ultimo atto legislativo in ordine di tempo direttamente riferibile alla merceologia   a tutt’ora è una circolare del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dello scorso 20 luglio 2018 (prot.n. 2018/43586 777/A/1-3/2010-7586/123), che tratta aspetti operativi connessi alla commercializzazione delle infiorescenze della canapa a basso tenore di THC, in relazione alla normativa sugli stupefacenti, dando seguito ad un quesito presentato in merito da Confesercenti.

 

In sintesi, secondo la circolare, il commercio della canapa non rientra nella disciplina degli stupefacenti nei casi considerati dalla legge n. 242/2016 art. 2, comma 2, ovvero quando l’oggetto dell’attività commerciale riguardi:

a) alimenti e cosmetici prodotti esclusivamente nel rispetto delle discipline dei rispettivi settori;

b)  semilavorati, quali fibra, canapulo, polveri, cippato, oli o carburanti, per forniture alle industrie e alle attività artigianali di diversi settori, compreso quello energetico;

c)  materiale destinato alla pratica del sovescio;

d)  materiale organico destinato ai lavori di bioingegneria o prodotti utili per la bioedilizia;

e)  materiale finalizzato alla fitodepurazione per la bonifica di siti inquinati;

f)  coltivazioni dedicate alle attività didattiche e dimostrative nonché di ricerca da parte di istituti pubblici o privati;

g)  coltivazioni destinate al florovivaismo,

 

Stando alla circolare ministeriale negli altri casi invece in cui venga in evidenza la cessione delle infiorescenze separate dalla pianta, in ragione della sola presenza del THC, in un contesto che non premi il valore della canapa come voluto dalla legge n. 242/2016, l'attività dovrebbe essere valutata sulla base del TU in materia di sostanze stupefacenti e rientrare nel perimetro sanzionatorio della normativa antidroga, dovendo prevalere, in assenza delle esigenze cui fa riferimento la legge citata, le ragioni preminenti della tutela della salute e dell’ordine pubblico messe in pericolo dalla somministrazione e dalla circolazione del principio attivo.

 

 

seguici su Facebook
Sito conforme agli standard W3C
(World Wide Web Consortium)

Valid XHTML 1.0 Transitional

Confesercenti Siena - CF 80006140521 - politica cookie - POLICY PRIVACY