Facebook icona
g+ icona
Numero Verde: 800 914848 - info@confesercenti.siena.it

LAVORO E CONTRATTI: LE NOVITA’ DOPO I VOUCHER

Pubblicato il 06 luglio 2017

Introdotti i Contratti di prestazione occasionale e i libretti famiglia

Dopo l’improvvisa ed incredibile cancellazione dall’ordinamento giuridico dei VOUCHER ecco il secondo colpo di scena.

Con la pubblicazione, infatti, della Legge n. 96/2017 di conversione del DL 50/2017 sul Supplemento Ordinario n. 31 alla Gazzetta Ufficiale del 23-6-17 sonio stati introdotti i “Contratti di prestazione occasionale” per le piccole imprese ed i “Libretti di Famiglia” per le prestazioni rese in ambito familiare; una soluzione molto limitata che non risolve le problematiche create dal provvedimento di abrogazione del vecchio strumento.

 

La nuova disciplina delle prestazioni di lavoro occasionale (Libretto Famiglia, Contratto di prestazione occasionale) riguarda quelle attività lavorative che danno luogo (in un anno civile) a compensi (esenti da imposizione fiscale, non incidenti sull’eventuale stato di disoccupazione e computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno) complessivamente non superiori a:

- 5.000 euro, per ciascun prestatore con riferimento alla totalità degli utilizzatori;

- 5.000 euro, per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;

- 2.500 euro, per prestazioni rese complessivamente da ogni prestatore in favore dello stesso utilizzatore.

In caso di superamento del limite di 2.500 euro, o comunque di durata della prestazione superiore a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il rapporto di lavoro si trasforma a tempo pieno e indeterminato. È prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro, per ogni prestazione lavorativa giornaliera in cui risulta accertata la violazione.

Per quanto attiene il limite di reddito degli utilizzatori, alcuni compensi dei prestatori sono computati al 75% del loro importo (si tratta dei titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità, dei giovani con meno di 25 anni di età se regolarmente iscritti a un ciclo di studi scolastico o universitario, delle persone disoccupate ex art. 19, D.Lgs. n. 150/2015, dei percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Il prestatore ha diritto alla copertura previdenziale, assicurativa e infortunistica, ed ha l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata INPS.

Il prestatore ha altresì diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali ai sensi degli articoli 7,8 e 9 del Dlgs 66/2003.

È previsto l’obbligo di registrazione (con relativi adempimenti), per gli utilizzatori e i prestatori che vogliono utilizzare le prestazioni occasionali, in un’apposita piattaforma informatica, gestita dall’INPS che supporterà le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento elettronico

Alle prestazioni di lavoro occasionali possono ricorrere le persone fisiche o altri utilizzatori.

 

Per quanto concerne le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, possono ricorrere a prestazioni occasionali utilizzando il Libretto Famiglia, cioè un apposito libretto nominativo prefinanziato, acquistabile presso l’INPS o gli uffici postali, e utilizzabile per il pagamento delle prestazioni occasionali rese nell'ambito di:

- piccoli lavori domestici - inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;

- assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;

- insegnamento privato supplementare.

Per quanto concerne gli altri utilizzatori, possono ricorrere a prestazioni occasionali mediante uno specifico contratto di prestazione occasionale.

E' vietato il ricorso al contratto di prestazione occasionale:

  a) da parte degli utilizzatori che hanno  alle  proprie  dipendenze piu' di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;

  b) da parte delle imprese del settore agricolo, salvo  che  per  le attivita' lavorative rese dai soggetti di cui al comma 8 purche'  non iscritti nell'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli;

  c) da parte delle imprese dell'edilizia e di settori affini,  delle imprese  esercenti  l'attivita'  di  escavazione  o  lavorazione   di materiale lapideo, delle imprese del settore delle  miniere,  cave  e torbiere;

  d) nell'ambito dell'esecuzione di appalti di opere o servizi.

La misura minima oraria del compenso e' pari a 9  euro,  tranne che nel settore agricolo, per il quale il  compenso  minimo  e'  pari all'importo della retribuzione oraria  delle  prestazioni  di  natura subordinata individuata dal contratto collettivo di lavoro  stipulato dalle associazioni sindacali  comparativamente  piu'  rappresentative sul piano nazionale. Sono interamente a carico  dell'utilizzatore  la contribuzione alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, nella misura del 33 per cento  del compenso, e il premio dell'assicurazione  contro  gli  infortuni  sul lavoro e le malattie professionali, di cui al testo unico di  cui  al decreto del Presidente della Repubblica  30  giugno  1965,  n.  1124,

nella misura del 3,5 per cento del compenso.

Almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, l’utilizzatore è tenuto a trasmettere, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, una dichiarazione contenente, tra l'altro, le seguenti informazioni:

a) i dati anagrafici e identificativi del prestatore;

b) il luogo di svolgimento della prestazione;

c) l'oggetto della prestazione;

d) la data e l'ora di inizio  e  di termine della prestazione ovvero, se imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a tre giorni;

e) il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore a 36 euro,  per  prestazioni  di  durata  non  superiore  quattro ore continuative nell'arco della giornata, fatto salvo quanto stabilito  per  il  settore  agricolo  ai  sensi  del  comma  16.  Il prestatore riceve contestuale notifica della dichiarazione attraverso comunicazione di short message service (SMS) o di posta elettronica.

Sono attesa dall’INPS le istruzioni per l’uso e predisporre la piattaforma informatica.

seguici su Facebook
Sito conforme agli standard W3C
(World Wide Web Consortium)

Valid XHTML 1.0 Transitional

Confesercenti Siena - CF 80006140521 - politica cookie - Design by Edimedia srl