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ORDINANZE REGIONALI Indicazioni per campeggi, centri benessere, circoli, parchi tematici

Pubblicato il 27 maggio 2020

Le disposizioni sulle varie categorie

 

ORDINANZA 60: CAMPEGGI, CENTRI BENESSERE, CIRCOLI, PARCHI TEMATICI, FORMAZIONE

 

Il 27 maggio con l'ordinanza n. 60 la Regione Toscana ha precisato le disposizioni per campeggi e villaggi turistici, parchi divertimento e tematici, prove formative, tirocinii, circoli culturali e ricreativi, terme e centri benessere. Le disposizioni si rifanno a quelle adottate dalla Conferenza delle Regioni.

 

 

 

In particolare, circoli culturali e ricreativi potranno riprendere le loro attività privilegiando quelle a piccoli gruppi e all’aria aperta, tenendo un registro quotidiano delle presenze da conservare per due settimane.

 

 

 

Terme e centri benessere applicheranno in parte le misure già previste per gli stabilimenti balneari (dieci metri quadri ad ombrellone, un metro e mezzo di distanza tra le attrezzature) e in parte quella degli estetisti. Possibile riprendere anche attività nelle aree giochi per bambini: mentenendo mantenere la distanza di un metro tra le persone e mettere a disposizione dispenser di gel igienizzante per la frequente pulizia delle mani. Gli ambienti dovranno essere puliti giornalmente.




ORDINANZA 59: GUIDE, MUSEI, SPETTACOLI VIAGGIANTI, CORSI DI APPRENDIMENTO

 

Il 22 maggio la Regione Toscana ha emesso l'Ordinanza 59 con cui definisce le linee guida da seguire per il ritorno all'attività da parte di lunapark e spettacoli viaggianti, musei e parchi archeologici, acquari con spazi espositivi al chiuso e giardini zoologici, accompagnatori e le guide turistiche, alpine e ambientali . L'ordinanza fissa anche il via libera, dal 3 giugno, alla possibilità di entrare in Toscana per raggiungere le seconde case utilizzate per le vacanze.

  

Per quei settori che non dispongano di specifiche linee guida e protocolli si dovranno applicare, secondo la stessa ordinanza, protocolli e linee guida di ambiti analoghi, adeguandoli al contesto specifico secondo proporzionalità ed adeguatezza, nonché misure e principi delle ordinanze 48 e 57 .

 

Guide turistiche

I gruppi accompagnati da guide dovranno utilizzare la mascherina: sempre in spazi chiusi ma anche all’aperto quando sarà impossibile mantenere la distanza di almeno un metro (raccomandato, anche in questo caso, il metro e ottanta). I bambini fino a sei anni i disabili sono esclusi dall’obbligo. I partecipanti potranno essere sottoposti al controllo della temperatura. L'ordinanza consiglia di igienizzare le mani ogni volta possibile e evitare lo scambio di materiali tra persone. Audioguide e supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati prima di ogni nuovo utilizzo. Nel caso di uso di veicoli, valgono per le distanze tra le persone e la capienza le norme generali.

 

Musei, zoo, acquari

Anche nei musei, quelli non statali, la Regione ricorda l’obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro tra le persone, ma raccomanda, qualora possibile, il metro e ottanta. Il consiglio è di fissare un tetto massimo di persone contemporaneamente presenti nella struttura che non sia superiore ad un visitatore ogni dieci metri quadri.

 

Lunapark

Nei lunapark si dovrà mantenere la distanza di un metro (meglio un metro e ottanta) nei viali, in coda ma anche sulle attrazioni, dove di conseguenza potranno ridursi i posti per giro. Obbligo di mascherina, pannelli di separazione alla cassa, gel o guanti monouso per tutti. Fratellini e genitori che accompagnano bimbi piccoli non saranno naturalmente obbligati a mantenere la distanza tra di loro. Uscite ed entrata di ogni attrazione dovranno essere separate e gli ambienti e le strutture dovranno essere igienizzati (anche solo con candeggina) più volte al giorno e lasciati poi asciugare prima di potere essere di nuovo utilizzati.

 

Corsi di apprendimento

Ferma restando la sospensione delle attività delle istituzioni di alta formazione artistica, i corsi (come quelli di musica o di danza, ma anche quelli di pittura o, per fare altri esempi, di fotografia, recitazione e lingue straniere) potranno riprendere con lezioni individuali utilizzando con proporzionalità e adeguatezza le misure anti-contagio già previste per ambiti analoghi.



ORDINANZA 58: DIVIETO CONSULTAZIONE GIORNALI

Il 18 maggio, con l'ordinanza 58, la Regione Toscana ha disposto il divieto di mettere a disposizione giornali e riviste per la consultazione pubblica in luoghi pubblici e aperti al pubblico, inclusi gli esercizi commerciali, gli studi professionali, le attività di parricchieri tatuatori ed estetisti.


ORDINANZA 57: CALENDARIO RIAPERTURE

La Regione Toscana ha emanato e pubblicato l'Ordinanza 57 del 17 maggio, che recepisce le disposizioni del Decreto legge 33 del 16 maggio 2020, del Dpcm del 17 maggio 2020 e dei protocolli di sicurezza ad esso allegati.

 

 

 

ORDINANZA 50: ASPORTO, SPOSTAMENTI, NEGOZI PER ANIMALI, DISTRIBUTORI, ALTRE NOVITA'

 

Con l'ordinanza 50 del 3 maggio, che aggiorna e sostituisce la precedente n. 41, la Regione Toscana consente:

  • di spostarsi in tutta la provincia di residenza per l'acquisto dei generi di cui è autorizzata la vendita secondo il Dpcm del 26 aprile, e per svolgere attività agricole amatoriali

  • l'attività degli esercizi di di toelettatura degli animali da compagnia, su prenotazione e facendo attenzione alle distanze di sicurezza

  • l'asporto (senza consumazione sul posto) di alimenti e bevande (bar, ristoranti, attività artigianali, e anche in attività agrituristiche), così come prevede il Dpcm del 26 aprile, con prenotazione raccomandata ma non obbligatoria

  • la vendita di calzature per bambini, sia nei negozi specializzati che non

  • la determinazione libera degli orari di apertura per gli impianti di distribuzione di carburanti

  • le attività necessarie a garantire la filiera della manutenzione e del rimessaggio delle imbarcazioni da diporto.

 

 A proposito dell'asporto, l'Ordinanza 41 richiamava espressamente il rispetto di quanto già previsto con l'ordinanza n. 38/2020 in merito alle misure di sicurezza da applicare negli ambienti di lavoro e, nelle premesse, la l'art. 48 del codice del commercio Lr 62/2018 che prevede per le attività di somministrazione la facoltà di vendere per asporto i prodotti che somministrano senza ulteriori adempimenti. 


Il 23 aprile la Regione aveva precisato con una nota stampa che l'ordinanza esclude l'asporto delle bevande, e ammette solo quello degli alimenti.

Nei giorni successivi tuttavia alcuni Comuni della provincia di Siena hanno adottato ordinanze che includono nell'asporto anche le bevande.

 

L'Ordinanza 50 ammette anche lo spostamento nelle seconde case in territorio regionale solo per manutenzione. Altre disposizioni riguardano attività sportiva (solo individualmente, ma spostandosi all'interno dell'intero territorio regionale e con propri mezzi di trasporto e rientrando a casa in giornata, con minori o non completamente autosufficienti accompagnati da una persona, con rispetto distanza minima 2 metri) e motoria, a piedi o in bicicletta, con partenza e rientro alla propria abitazione, senza uso di altri mezzi di trasporto.

 

Ribadisce l’obbligo di indossare la mascherina nel caso non sia possibile mantenere la distanza di almeno un metro. Per una migliore tutela della salute propria e della collettività, negli spazi aperti,in presenza di più persone, si consiglia di indossare comunque la mascherina e di mantenere la distanza intepersonale di almeno 1,8 metri.

 

 

 

 

 NUOVE MISURE DI PREVENZIONE IN TOSCANA

 

Il 3 maggio, l'Ordinanza 48 ha aggiornato la precedente ordinanza 38 del 18 aprile in merito alle nuove prescrizioni per la sicurezza nei luoghi di lavoro e attività economiche. Riguardano le attività già aperte, quelle che dovranno riaprire e quelle imprese che nel frattempo, in deroga ai codici Ateco autorizzati, hanno riaperto con il via libera delle prefetture; prevedono tra l'altro per tutte le aziende la necessità di compilare un apposito PROTOCOLLO ANTICONTAGIO  entro 30 giorni.

 

Sono DISPONIBILi QUI la sintesi delle nuove misure ed i moduli di protocollo anticontagio per i datori di lavoro.


 

Sono DISPONIBLI QUI i supporti utili per l'adeguamento dell'esercizio commerciale:

  •   Cartello distanza interpersonale 1 metro
  • Cartello informazioni ai clienti su misure di prevenzione

 

 


 Con l'ordinanza n. 39 (del 19 aprile) sempre la Regione aveva proposto alle imprese la possibilità di effettuare volontariamente test sierologici a spese del servizio sanitario regionale, utili per scoprire se una persona sia entrata o meno in contatto con il virus sviluppandone gli anticorpi. Sono interessate anche categorie a contatto con il pubblico,

Qui il dettaglio delle categorie e delle modalità di test. 

  

 

 

MANUTENZIONE STRUTTURE TURISTICHE ALL'APERTO

Con la stessa Ordinanza si prevede per le strutture ricettive all’aperto (stabilimenti balneari, i campeggi, i villaggi turistici, i parchi di vacanza, le aree di sosta), l’accesso solo per il personale impegnato in attività di manutenzione, vigilanza e pulizia “ivi comprese – si legge testualmente - le attività di allestimento e manutenzione delle strutture amovibili, previa comunicazione al Prefetto nonché segnalazione dell’area per impedire l’accesso ad estranei”. Nei confronti del pubblico, tali strutture rimarranno chiuse fino al 3 maggio, come disposto dal Decreto 10 aprile.

 

 


CARTOLERIE, LIBRERIE, NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO PER BAMBINI

Il 13 aprile la Regione Toscana ha emanato una Ordinanza, la numero 33, prescrivendo alcune misure preliminari alla riapertura per quelle attività per le quali il Decreto 10 aprile ha di nuovo consentito tale possibilità. In particolare:

 

  • Prima della riapertura effettuare una sanificazione straordinaria dei locali, compresi gli impianti di aereazione dove presenti.

  • resta vietato recarsi sul posto di lavoro e l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre o altri sintomi influenzali, suggestivi di COVID-19. Il datore di lavoro è tenuto ad assicurarsi quotidianamente, all’inizio del turno di lavoro, il rispetto della presente disposizione, anche mediante autocertificazione da parte del dipendente.

  • lo spostamento dal proprio domicilio al posto di lavoro e viceversa è preferibile che avvenga individualmente, evitando contatti con altre persone. Laddove non fosse possibile, quando si utilizzano mezzi pubblici o mezzi privati, auto con massimo due persone, è fatto obbligo da parte del datore di lavoro di fornire al lavoratore mascherine e guanti monouso

  • è indispensabile la frequente e minuziosa pulizia delle mani, indossare guanti monouso e mascherine in tutte le possibili fasi lavorative. Il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti idonei mezzi detergenti per le mani, mascherine protettive e guanti monouso.

  • è necessario il rispetto di una distanza di sicurezza di almeno 1,8 m dagli altri lavoratori.

  • per quanto possibile, posizionare pannelli di separazione tra i lavoratori e l’utenza.

  • c' è l’obbligo per il datore di lavoro, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, di informare tutti i propri lavoratori circa le presenti disposizioni, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali, appositi depliants informativi.

  • c'è l’obbligo di prevedere accessi regolamentati e scaglionati dell’utenza, in modo tale che all’interno sia sempre garantita la distanza interpersonale di almeno 1,8 metri; l’accesso all’interno è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

  • c'è l’obbligo di fornire informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata e di avvertire la clientela, con idonei cartelli all’ingresso, della necessità di rispetto della distanza interpersonale di almeno 1,8 m.

  • c'è l’obbligo di garantire la pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell’orario di apertura e di assicurare un’adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria

  • quanto ai clienti, l’accesso nei locali è consentito solo a chi indossa mascherina protettiva, che copra naso e bocca, e dopo sanificazione delle mani e aver indossato guanti monouso. A tale scopo all’ingresso del negozio vanno posizionati dispenser con liquido per la disinfezione delle mani e guanti monouso.


PIANTE E FIORI, CANCELLERIA E GIOCATTOLI

 Il 9 aprile il presidente della Regione Toscana aveva firmato un’ordinanza in cui autorizza la vendita di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti e simili anche negli esercizi di vicinato.

L'ordinanza aveva anche disposto per cartoleria, forniture per ufficio, giochi e giocattoli la possibilità di vendita nei negozi di generi alimentari o di altre attività commerciali non soggette a chiusura. In particolare, il riferimento era all'attività di vendita al dettaglio di giocattoli (codice ATECO 47,65) e degli articoli di cartoleria e forniture per uffici (Codice ATECO 47-62.20) in esercizi non specializzati , questo perché considerati prodotti essenziali a seguito della chiusura delle scuole.


Il 20 aprile, la Prefettura di Siena ha evidenziato i termini di un parere reso dal Ministero Poliiche Agricole circa il fatto che l'intera filiera di produzione, trasporto e commercializzazione prodotti agricoli è ricompresa tra le attività consentite dal Dpcm 10 aprile, e che in questi sono inclusi semi, piante e fiori.


 

 

  

VENDITA ON LINE

 L'ordinanza RT del 9 aprile aveva anche sancito esplicitamente l'ammissibilità della vendita a domicilio per le attività che devono restare chiuse al pubblico, a condizione di evitare contatti personali inferiori ad un metro ed ottanta centimetri, oltre al rispetto delle norme igieniche e sanitarie in tutta la filiera, dal confezionamento alla consegna.

 

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