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Toscana, anno zero per le sagre?

Pubblicato il 28 febbraio 2019

Dal nuovo Codice strumenti per limitare il fenomeno. I Comuni li applicheranno?

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Tra la varie misure comprese nel nuovo Codice regionale del commercio, in vigore da quest’anno, c’è il vincolo di “tipicità” per i prodotti protagonisti delle sagre, e il limite massimo di 10 giorni per la durata delle iniziative che usano la definizione di “festa” o simili. Una potenziale rivoluzione per gli oltre 1500 eventi di piazza che ogni anno caratterizzano questo territorio, e per tutti gli operatori professionali e non che animano o subiscono il fenomeno. Non è l’unica, ma è una delle più rilevanti novità della nuova legge regionale  con le quali amministrazioni locali e soggetti privati stanno prendendo le misure in questo periodo.

 

E’ a queste novità che martedì prossimo, 5 marzo, sarà dedicata la  mattinata di approfondimento nella sede Confesercenti di Siena. “Commercianti e pubblici esercizi: come cambiano le regole in Toscana” è il titolo dell’iniziativa. “L’aggiornamento della legge quadro regionale è il risultato di un percorso lungo e complesso – anticipa Leonardo Nannizzi, Presidente provinciale di Confesercenti -  e che era atteso da tempo: la versione precedente del Codice risaliva al 2005. Quello degli eventi pubblici di somministrazione cibo e bevande era uno degli aspetti che più aspettava un intervento, dato il proliferare di iniziative scarsamente attinenti al territorio che in questi anni si è verificato. Cucinare l’aragosta per settimane, in piazze lontane dal mare, è qualcosa da tempo lasciava perplessi, e non solo chi fa della ristorazione il proprio mestiere. Il nuovo Codice pone limiti importanti, spetta ora ai Comuni applicarli”.

 

 Non a caso, all’iniziativa di martedì prossimo sono invitati gli sportelli Suap e in generale tutte le amministrazioni comunali del territorio senese. Ma la mattinata di approfondimento sarà dedicata anche agli altri molteplici aspetti su cui è intervenuto il nuovo Codice del commercio: i nuovi limiti di insediamento per le grandi superfici di vendita,  le modalità di sostegno del punti vendita tradizionali attraverso gli oneri di urbanizzazione e i centri commerciali naturali, incentivi e sgravi per l’utilizzo di fondi commerciali sfitti. In primo piano anche il commercio ambulante, al centro in questi giorni di una nuova proposta di legge regionale che dovrebbe affrontare il vuoto lasciato dalla sospensione della Direttiva Bolkestein: anche su questo martedì prossimo a Siena è previsto l’intervento di Gianni Anselmi, Presidente della Commissione Sviluppo economico del Consiglio Regionale Toscano.

 

 

 “Commercianti e pubblici esercizi: come cambiano le regole in Toscana” avrà inizio alle ore 10 del 5 marzo, nella sede Confesercenti di Siena (aula polivalente). Se sei interessato a partecipare, prenota qui.

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