Numero Verde: 800 914848 - info@confesercenti.siena.it

Il preposto può coincidere con il datore di lavoro nelle Pmi?

Chiarimenti dal Ministero del lavoro

18 dicembre 2023

 

preposto

La Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro ha pubblicato l’interpello n. 5 del 1° dicembre 2023 con il quale ha fornito il suo parere in merito ad alcuni quesiti riguardanti la figura del preposto posti dalla Camera di Commercio di Modena

 

In particolare, i questi posti erano:

  • l’obbligo di individuare il preposto è sempre applicabile?
  • Le piccole realtà aziendali dove il datore di lavoro è anche il preposto devono provvedere all’individuazione?
  • La figura può coincidere con lo stesso datore di lavoro?
  • Va comunque individuato un preposto qualora una attività lavorativa non abbia un lavoratore che sovraintende l’attività lavorativa di altri lavoratori?

 

La Commissione ha concluso che l'individuazione del preposto è sempre obbligatoria, anche nel caso di un solo lavoratore e, in questo caso, il ruolo di preposto deve essere svolto dal datore di lavoro.

 

Dove si ha più di un lavoratore oltre al datore di lavoro invece la figura del preposto non dovrebbe coincidere con quella del datore di lavoro;  la coincidenza di ruoli diventa possibile nelle piccole aziende se “dall’analisi e dalla valutazione dell’assetto aziendale, in considerazione della modesta complessità organizzativa risulti che il datore di lavoro sovrintende direttamente all’attività esercitando i relativi poteri gerarchico-funzionali”.

 

IL PREPOSTO: COS’E’ E QUANDO SORGE L’OBBLIGO?

L’articolo 18 del D.Lgs 81/08 prevede l’obbligo per le tutte le aziende che svolgono le attività assoggettate al decreto, di individuare un preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di istruzione e vigilanza sul rispetto delle procedure e della normativa di sicurezza sul lavoro da parte dei lavoratori, inoltre, in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, se necessario, il preposto deve interrompere temporaneamente l’attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro le non conformità rilevate.

 

I preposti devono essere nominati con documento scritto e devono seguire dei corsi di formazione specifici.

 

L’obbligo di legge comporta sanzioni per l’inadempienza (dai 1.500 ai 6.000 € con arresto).

 

 

Cerchi chiarimenti su queste norme? Rivolgi al servizio Avvio e gestione d’impresa  nelle sedi Confesercenti Siena

Ti potrebbero interessare anche:

Contributi INPS: quali importi nel 2026?

Gli importi 2026 per commercianti e artigiani

NO profit: il 31 marzo scadenza modello EAS

Enti non commerciali: entro fine mese occorre presentare il mod.EAS