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MONETA ELETTRONICA Commissioni onerose, principio da estendere

Nannizzi: “favorevoli al bancomat se i costi sono tollerabili”

26 ottobre 2022

 

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“Il provvedimento adottato dall’Agenzia Monopoli è finalmente un segnale di attenzione per quanto evidenziamo da anni. Speriamo che venga esteso ad altre categorie, nell’interesse anche dei consumatori”. Così Leonardo Nannizzi, Presidente provinciale di Confesercenti Siena, commenta la Determinazione ADM che esenta le rivendite di generi di monopolio dall’obbligo di accettare su questi pagamenti con moneta elettronica, riconoscendo che l’aggio imposto all’esercente in questi casi oscilla tra il 5  e il 10 per cento, e che le commissioni bancarie legate a bancomat o carte di credito finirebbero per eroderlo. “Per anni i piccoli dettaglianti sono stati indicati come gli antagonisti della moneta elettronica – ha osservato Nannizzi – quando in realtà chiedevano semplicemente di poterla utilizzare in presenza di costi bancari tollerabili. Ora speriamo che questo segnale possa preludere a provvedimenti simili per altre categorie commerciali come benzinai, bar e tutti i negozi dove si fanno acquisti inferiori a 50 euro. Commissioni più eque consentirebbero anche di praticare prezzi più bassi, con benefici quindi anche per i consumatori, specialmente in un territorio come il nostro che è sempre più propenso alla moneta elettronica”.

 

L’uso di questa forma di pagamento, da più parti indicato come forma di contrasto all’evasione fiscale, è particolarmente cresciuto negli ultimi tempi in provincia di Siena stando   all’Osservatorio pagamenti Cashless di SumUp; parallelamente, Siena spicca al 5° posto in Italia per denunce di frodi informatiche (Indice della criminalità 2022 del Sole 24 ore). Dei due fenomeni, probabilmente legati, si parlerà domani a Sinalunga (Enoteca e cucina Bianco rosso e bollicine, dalle ore 18) nel terzo appuntamento con “Aperidee – assaggi di futuro prima di cena” promosso da Confesercenti Siena. “Se è vero che l’uso dell’e-cash aumenta, ma l’evasione resta alta, probabilmente per il recupero del gettito fiscale vanno potenziate anche altre strategie, ad esempio nei confronti dei grandi gruppi internazionali che spadroneggiano nel commercio on-line” ha aggiunto Nannizzi.

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