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AGENZIE VIAGGIO tra sofferenze e ritorni

ASSOVIAGGI

07 agosto 2013

 

“Gli italiani viaggiano meno, ma tra crisi e caos delle offerte, alcuni stanno riscoprendo il valore delle agenzie”. E’ il punto di vista di Leonardo Roghi, Presidente provinciale di Assoviaggi, la sigla di categoria aderente a Confesercenti che su scala nazionale ha stimato un calo delle transazioni di origine italiana nel mese di agosto oscillante tra il 7 e il 12 per cento.

 

Il mix di motivazioni in negativo è variegato: Il perdurare della crisi, la minore disponibilità di spesa degli italiani, una situazione climatica che solo da poco si è stabilizzata ed ovviamente le incertezze del futuro. Tutto questo ha determinato il rallentamento delle prenotazioni, con una accentuazione la vacanza last minute. “Fatti salva quella metà abbondante di italiani che le ferie vere e proprie non le fanno, sopperendo con alloggi presso parenti o gite al mare dalla mattina alla sera, il resto è oltremodo risucchiato nel vortice delle decisioni all’ultimo momento, peraltro già evidente da alcuni anni – afferma Roghi – in questi giorni allora capita che almeno in certe agenzie ci siano clienti in fila.

 

Ma il panorama delle scelte è sempre più selvaggio, strutture ricettive e tour operator variano continuamente i prezzi, e gli agenti di viaggio fanno sempre più fatica a maturare i margini, e ad offrire al cliente il servizio che vogliono”.
Per quanto riguarda i viaggi degli italiani, l’aspetto più preoccupante è rappresentato dal budget di spesa che si è ridotto mediamente del 25% su scala nazionale. Se negli anni scorsi la media si attestava intorno agli 800 euro per pacchetto di viaggio, ora si è scesi a 600 euro. per gli operatori ciò comporta uno sforzo sempre più probante per cercare di soddisfare il cliente, adattando la minor disponibilità economica alla offerta turistica ed al livello dei servizi e delle strutture. Peraltro se cala la domanda, cala anche la disponibilità di voli charter oltre una certa data (ad es. per Spagna e Grecia) ed inoltre molte strutture ricettive in Italia saranno costrette a chiudere già dopo la prima settimana di settembre (p. es. Sardegna).

 

“Questa situazione di caos crescente nell’offerta turistica – rileva Leonardo Roghi - ha senonaltro un effetto collaterale non negativo: nelle agenzie di viaggio stanno tornando a farsi vedere clienti che negli ultimi anni erano stati infatuati del fai da te su internet, ma che con questa scelta sono stati scottati, ovvero hanno trovato dei problemi ed ora tornano a bussare all’agente di viaggio di professionale per cercare di metterci una pezza, o meglio ancora per ricominciare a farsi assistere lungo tutto il percorso di decisione della vacanza”.


Tra le mete più richieste dai senesi spiccano il Sud italia (Calabria, Puglia, Ischia) e poi Grecia, Spagna, Turchia, paesi dove spesso le offerte per le famiglie con figli prevedono particolari agevolazioni. In tenuta anche le crociere d’estate, sostenute da forti offerte al ribasso. Del resto, il nodo della competitività della destinazione-Italia è uno di quelli che dovrà esser affrontato con rapidità dal nostro Paese, con una strategia nazionale efficace e di ampio respiro per reggere alla concorrenza mondiale, valorizzando molto di più il patrimonio artistico e naturale, la cordialità, l’accoglienza, la gentilezza e la capacità di fare sistema che esiste nel nostro Paese.