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CODICE DEL COMMERCIO Le novità del testo unico

24 febbraio 2005

 

Con l'approvazione del nuovo "Codice del Commercio - Testo Unico in materia di commercio in sede fissa, su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande, vendita di stampa quotidiana e periodica, distribuzione di carburanti", la Regione Toscana si è avvalsa delle competenze legislative assegnatele dalla Riforma Bersani e dal nuovo Titolo V della Costituzione, riunificando tutta la normativa relativa alle singole discipline dei vari settori in un unico atto, indirizzandosi verso una semplificazione delle procedure, riducendo i tempi burocratici per l'inizio delle attività, attraverso la Denuncia di Inizio Attività (DIA).
Le novità sono numerose, ma sicuramente la più singolare è quella relativa ai tempi di applicazione delle norme in esso contenute, non è previsto un unico momento, ma bensì:
- per le attività di somministrazione di alimenti e bevande diventa applicabile dall'entrata in vigore della Legge (25 Febbraio 2005),
- per tutte le altre discipline lo sarà dalla data di entrata in vigore del regolamento di attuazione, ancora da emanare, entro 180 giorni.
Per questo secondo caso restano in vigore tutte le norme già in essere sia regionali che nazionali.

Principali novità nel settore della somministrazione di alimenti e bevande

La norma stabilisce l'unificazione fra le varie tipologie di somministrazione in una unica denominata: somministrazione di alimenti e bevande.
I titolari di esercizi autorizzati alla somministrazione in base all'art.3 della L. 287/91, previo aggiornamento dell'autorizzazione sanitaria, hanno diritto ad estendere la propria attività senza che sia necessaria la conversione del titolo autorizzatorio.
Mentre i titolari di esercizi di somministrazione in base all'art.5 della L. 287/91, che alla data di entrata in vigore del codice sono in possesso di più autorizzazioni per un unico locale, sono autorizzati a proseguire la propria attività senza effettuare alcuna conversione; ma viene inoltre concessa la facoltà, da esercitare entro 90 giorni dall'entrata in vigore, di trasferire o di cedere un ramo d'azienda, dopodichè trascorsi 120 giorni dall'entrata in vigore del codice i Comuni pronunceranno la decadenza delle autorizzazioni non attivate o non cedute.
Per quanto riguarda la programmazione i Comuni dovranno adottare, una volta trascorsa la fase transitoria, e dopo l'emanazione da parte della Regione di direttive, nuovi criteri di programmazione, nel frattempo sono sospese le attivazioni di nuove autorizzazioni.
Novità importanti ci sono anche per quanto riguarda la parte dei requisiti professionali, infatti viene sancita l'abolizione del REC, e sostituito con corsi di formazioni le cui modalità di organizzazione, la durata e le materie, saranno indicate nel regolamento d'attuazione di tutto il codice, viene reitrodotto il requisito della pratica professionale, pertanto coloro che hanno esercitato in proprio o prestato la propria opera in qualità di dipendente qualificato addetto alla somministrazione o all'amministrazione per due anni negli ultimi cinque in esercizi di somministrazione avranno in automatico il requisito all'esercizio dell'attività.
La novità che semplifica il rilascio delle autorizzazioni o trasferimenti o ampliamenti è quella dell'esercizio alla DIA (denuncia di inizio attività) da presentare agli Sportelli Unici Comunali.


In allegato, il testo della nuova legge.



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