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TURISMO legge regionale, b&b e destinazione d'uso: si va al 2027

Confesercenti: proroga importante, extralberghieri da salvaguardare

03 marzo 2026

 

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Il requisito della destinazione d’uso ricettiva per bed and breakfast e affittacamere non sarà effettivo prima del 2027. E' quanto emerso ieri a Firenze durante un incontro tra l'Assessore regionale all’Economia, Leonardo Marras, e la Presidenza regionale di Confesercenti, ovvero i Presidenti e Direttori regionali e provinciali. Un incontro programmato in merito a vari temi, tra i quali anche quello di stretta attualità per il settore ricettivo.

 

Martedì’ scorso Marras aveva espresso in Consiglio Regionale l’intenzione di posticipare l’adempimento fissato al 1 luglio prossimo dall’articolo 41 della Legge sul turismo, e di modificare in parte la disposizione: “la conferma di questa intenzione è importante – commenta Leonardo Nannizzi, Presidente provinciale di Confesercenti Siena – per gli operatori ciò significa poter lavorare più serenamente in vista della stagione estiva; per la Regione, tener conto delle criticità emerse e migliorare la norma, nello spirito originario del Testo unico sul Turismo. Auspichiamo che quanto prima sia tradotta nei fatti quantomeno per l’aspetto più urgente, ovvero la proroga.  Per ritoccare nel merito la norma servirà probabilmente un atto successivo: è in quella fase che dovranno prendere forma le specifiche che rendano l’obiettivo sostenibile non solo da parte degli operatori extralberghieri, ma anche delle Amministrazioni comunali chiamate ad applicarla”.

 

Secondo quanto anticipato durante l’incontro, sono allo studio le modalità che consentano ai Comuni di concedere la destinazione d’uso ricettiva in deroga ai Piani urbanistici, e la reversibilità futura a discrezione del proprietario dell’immobile. “Con il Testo unico sul Turismo, approvato a fine 2024, la Regione puntava anche a contenere il proliferare degli affitti brevi e dell’offerta non professionale – aggiunge il Presidente di Confesercenti Siena – per valorizzare la ricettività qualificata e imprenditoriale. il paradosso è che nella incerta situazione attuale è cresciuto il numero di soggetti orientati ad investire sulla locazione turistica anziché sui B&B o gli affittacamere, mentre la retroattività della disposizione per chi è già in attività mina di fatto la fiducia d’impresa. Intanto i Comuni che vorrebbero regolamentare gli affitti brevi stentano a farlo, preoccupati dalla mole di lavoro conseguente agli adempimenti urbanistici in vista. Anche per questo, riequilibrare l’articolo 41 è necessario per recuperare lo spirito originario della legge. Adesso attendiamo con attenzione che la Regione passi ai fatti, pronti a collaborare perché questo avvenga al meglio”.

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