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Bottega della memoria 2018: il racconto di Carlo Torricelli

Torricelli dal 1963

30 novembre 2018

 

Se vi capitasse di passare da Rapolano Terme e vi venisse fame,  potreste fermarvi dal “Torricelli”, oggi Pizzeria e Ristorante dal 1963……

Ad essere sinceri i coniugi Bruno e Ivana Torricelli, convolati a giuste nozze nel 1954, avevano già iniziato la loro attività di Bar nel 1960 a Castelnuovo dei Sabbioni, ma si sa che il luogo dove sei cresciuto ti invita sempre a tornare e infatti tre anni dopo sono tornati nel luogo da dove erano partiti e, rilevando l’allora licenza del “ Bar dei Cacciatori” è iniziata l’avventura del Bar/Pizza Torricelli.

Si, si, proprio Pizza e non Pizzeria come ora, ci racconta il figlio Carlo, perché all’inizio Bruno, che è sempre stato la mente, e Ivana moglie e “braccio” dell’attività, hanno iniziato ad implementare l’attività classica del bar di quei tempi con la produzione e vendita di pizza “a pezzi”, solo nei fine settimana, per offrire qualcosa in più ai clienti abituali e per attirare quelli che ancora non frequentavano il loro locale.

Va considerato che in quegli anni il bar non era solo il luogo dove ci si ferma per una colazione o per un caffè al volo, ma era un luogo di ritrovo dove si giocava a carte, ci si trovava per vedere la televisione, si stava a “veglia” per raccontarsi storie di vita e di lavoro……

A proposito di televisione, vi racconto un aneddoto: quando ci fu l’avvento della televisione a colori Bruno fu uno il primo che la mise nel suo bar, come al solito fu geniale, la sera i rapolanesi si portavano anche le sedie da casa, dato che quelle nel locale non bastavano,  per andare a vedere “la televisione a colori”!

Nell’anno 1966/67, proprio accanto al bar, fu aperta una pista da ballo, data in gestione a dei ragazzi senesi e Bruno pensò bene di sfruttare l’occasione dei sabati e domeniche con tanti giovani che si recavano a ballare, per ampliare la sua attività. All’interno del locale fu ricavata una piccola cucina e incominciarono a fare la pizza tonda servita ai tavoli, dove i giovani furono ben lieti di poter sedere magari per una bella pizza con gli amici e le ragazze, per chiudere in bellezza la serata!

Qualche anno dopo i coniugi Torricelli incominciarono anche a fare i primi piatti nel fine settimana. Anche questa fu una buona idea, ci racconta infatti il figlio Carlo, che mentre gli incassi giornalieri erano in quel periodo intorno alle 100.000 lire, il fine settimana salivano anche a 700/800.000 lire.

Nel frattempo l’istrionico Bruno, sempre seguito e assecondato dalla moglie, si inventava una dietro l’altra iniziative per attrarre più persone possibili nel suo locale ed anche fuori.

Si, proprio fuori,  perché organizzava sfilate di moda nella pista da ballo, baracchini con frittelle e bomboloni nel periodo di San Giuseppe, fino a quando insieme ad altri tre amici non dettero vita alla “Sagra del Maiale” una festa paesana che oltre ad iniziative ludiche, permetteva di degustare fuori dal locale, i piatti tipici della nostra cucina toscana.

 Ad essere sinceri la prima volta questa festa fu chiamata “Sagra della Porchetta” ma siccome ebbero a risentirsi i cittadini di Monte San Savino dove già esisteva una sagra con lo stesso nome, l’anno dopo il nome fu cambiato, tanto alla fine sempre di maiale si parlava. Questa festa quest’anno ha festeggiato i suoi 54 anni, nel tempo ha cambiato nome, ma ancora ci si ricorda di Bruno come il vero fondatore.

Intorno agli anni ’80 il locale ha subito una radicale trasformazione, è stata tolta la sala del biliardo dei flipper e dei jukebox.

A proposito, qualcuno ancora si ricorda quante “tenerezze” ci siamo scambiati con ragazzi o ragazze al suono di quegli aggeggi dove con 100 lire ascoltavi tre canzoni!?  Io me lo ricordo, mi ricordo bene di questo locale, della pista da ballo, della pizza  anche all’una di notte, delle serate prima di Natale con panettone e spumante, giocando a Mercante in Fiera, di Bruno che faceva le cene con le lumache e finchè non erano finite non si andava a casa, della Ivana che con tanta pazienza esaudiva sempre il desiderio di tutti compreso quello di un ragazzino che voleva sempre “la pizza con sette olive”….

Ma torniamo a noi, dicevamo che un po’ prima degli anni 80 sono stati tolti i giochi vari è stato ampliato lo spazio per la cucina e la sala per la pizzeria, ed anche la parte bar ha subito delle trasformazioni.

Nel 1989 c’è stato poi il cambiamento che ha reso il locale come lo vediamo anche ora, all’ingresso una ampia sala bar con tavoli per le colazioni, a seguire si accede ad una saletta e di seguito una grande sala per il ristorante pizzeria con accanto una moderna e funzionale cucina dove oltre alla famiglia ora lavorano anche alcuni dipendenti

Nell’ agosto del 1989 c’è stata l’inaugurazione dei nuovi locali e così quello che all’inizio era: Bar Pizza, poi Bar Pizzeria è diventato l’attuale “Torricelli dal 1963 Ristorante Bar Pizzeria”, gestito attualmente da Carlo Torricelli con la  moglie Loriana ed uno dei  loro figli, Filippo.

 

(testo raccolto da Antonella Sennati).

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