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ASPORTO E DOMICILIO Attenzione alle diverse aliquote Iva

Con la legge di Bilancio 2021 cambia l’applicazione agevolata

08 marzo 2021

 

asporto-iva

In seguito alle disposizioni di emergenza, In determinati scenari epidemiologici gli esercizi abilitati alla somministrazione alimenti e bevande, possono effettuare la loro attività esclusivamente in modalità da asporto o consegna a domicilio. In questi casi il DPR 633/72 prevede applicazione iva con aliquote differenziate rispetto alla somministrazione (consumo) presso il locale stesso.

  

  • la somministrazione di alimenti e bevande è assoggettata all’aliquota del 10 per cento, ai sensi del n. 121) della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972;

 

  • l’asporto e/o la consegna a domicilio, invece, sono assimilati alla “cessione di beni ”: l’aliquota applicabile varia in dipendenza della singola tipologia di bene alimentare venduto.

 

IVA SU ASPORTO E DOMICILIO: LA NOVITA' DELLA LEGGE DI BILANCIO

La legge di Bilancio 2021 ha previsto che sia applicata comunque l’iva agevolata al 10 % per le “preparazioni alimentari”, ovvero per le cessioni di piatti pronti e di pasti che siano stati cotti, arrostiti, fritti o altrimenti preparati in vista del loro consumo immediato, della loro consegna a domicilio o dell’asporto.

 

La novità non riguarda le bevande (e tra queste, caffè o cappuccini). Quindi, a titolo esemplificativo, in caso di asporto

di un primo piatto: iva 10 %

di una birra: iva 22 %

di frutta: iva 4 %.

 

 La nuova norma ha forma di interpretazione autentica,  con valore retroattivo: va a sanare quindi anche i casi di chi in passato ha applicato l’aliquota agevolata sui preparati alimentari in asporto o domicilio.

 

Per effettuare contabilmente il servizio di asporto o consegna a domicilio i pubblici esercizi interessati devono avere attivo sul proprio Registratore Telematico il tasto “ASPORTO” o i tasti differenziati per aliquote iva dei prodotti venduti.

 

IL CASO-GNOCCHI ALLO SPECK

Un caso limite di diversa applicazione di aliquote ad  alimenti a seconda delle circostanze è quello evidenziato dall'Agenzia delle Entrate in risposta ad un interpello di inizio 2021: agli gnocchi nel cui impasto c’è lo speck va applicata l’aliquota del 4% (sia in asporto che non) perché in questo caso è considerata “pasta ripiena” e non “fresca”, che invece comporterebbe l’aliquota del 10 per cento.  

 

IVA SU ASPORTO E DOMICILIO:  PER SAPERNE DI PIU'

Approfondimenti tramite il servizio Contabilità nelle sedi Confesercenti Siena.

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