Numero Verde: 800 914848 - info@confesercenti.siena.it

ASPORTO E DOMICILIO Attenzione alle diverse aliquote Iva

Con la legge di Bilancio 2021 cambia l’applicazione agevolata

08 marzo 2021

 

asporto-iva

In seguito alle disposizioni di emergenza, In determinati scenari epidemiologici gli esercizi abilitati alla somministrazione alimenti e bevande, possono effettuare la loro attività esclusivamente in modalità da asporto o consegna a domicilio. In questi casi il DPR 633/72 prevede applicazione iva con aliquote differenziate rispetto alla somministrazione (consumo) presso il locale stesso.

  

  • la somministrazione di alimenti e bevande è assoggettata all’aliquota del 10 per cento, ai sensi del n. 121) della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972;

 

  • l’asporto e/o la consegna a domicilio, invece, sono assimilati alla “cessione di beni ”: l’aliquota applicabile varia in dipendenza della singola tipologia di bene alimentare venduto.

 

IVA SU ASPORTO E DOMICILIO: LA NOVITA' DELLA LEGGE DI BILANCIO

La legge di Bilancio 2021 ha previsto che sia applicata comunque l’iva agevolata al 10 % per le “preparazioni alimentari”, ovvero per le cessioni di piatti pronti e di pasti che siano stati cotti, arrostiti, fritti o altrimenti preparati in vista del loro consumo immediato, della loro consegna a domicilio o dell’asporto.

 

La novità non riguarda le bevande (e tra queste, caffè o cappuccini). Quindi, a titolo esemplificativo, in caso di asporto

di un primo piatto: iva 10 %

di una birra: iva 22 %

di frutta: iva 4 %.

 

 La nuova norma ha forma di interpretazione autentica,  con valore retroattivo: va a sanare quindi anche i casi di chi in passato ha applicato l’aliquota agevolata sui preparati alimentari in asporto o domicilio.

 

Per effettuare contabilmente il servizio di asporto o consegna a domicilio i pubblici esercizi interessati devono avere attivo sul proprio Registratore Telematico il tasto “ASPORTO” o i tasti differenziati per aliquote iva dei prodotti venduti.

 

IL CASO-GNOCCHI ALLO SPECK

Un caso limite di diversa applicazione di aliquote ad  alimenti a seconda delle circostanze è quello evidenziato dall'Agenzia delle Entrate in risposta ad un interpello di inizio 2021: agli gnocchi nel cui impasto c’è lo speck va applicata l’aliquota del 4% (sia in asporto che non) perché in questo caso è considerata “pasta ripiena” e non “fresca”, che invece comporterebbe l’aliquota del 10 per cento.  

 

IVA SU ASPORTO E DOMICILIO:  PER SAPERNE DI PIU'

Approfondimenti tramite il servizio Contabilità nelle sedi Confesercenti Siena.

Ti potrebbero interessare anche:

DICEMBRE Gli eventi per le Feste in provincia di Siena

Una panoramica delle principali iniziative di animazione commerciale in provincia durante le festività

30 novembre 2022

FONDO PERDUTO SOSTEGNI BIS Richieste possibili per ristoranti, bar, catering, piscine, eventi

Fino al 6 dicembre 2022 possibile richiedere il fondo perduto supplementare previsto nel 2021 dal decreto “Sostegni bis”

23 novembre 2022

SPID cresce l'utilizzo, e si punta ad un nuovo wallet europeo

La Commissione UE lancia bando per la crescita dell'identità digitale certificata (SPID): wallet sicuro e veloce.

08 novembre 2022