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CALDO RECORD E LAVORO Come difendersi?

Pubblicata un'ordinanza Regionale

24 giugno 2026

 

caldo-record-lavoro

Con il caldo record di questi giorni aumentano i rischi per la salute dei lavoratori, soprattutto per quei lavori con mansioni faticose ed all’aperto, in pieno sole e con indumenti di protezione pesanti come ad esempio l’edilizia, i cantieri stradali, l’agricoltura e la manutenzione del verde, il comparto marittimo e balneare o i riders.

 

A riguardo la Regione Toscana ha pubblicato, già lo scorso 28 maggio, l'Ordinanza n.2 del 28.05.2026 riferita al DGR n.806 del 16.06.2025,  indicante le linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare.

 

Nello specifico, l'ordinanza vieta il lavoro nei settori a rischio stress termico nelle ore più calde della giornata, dalle 12,30 alle 16.00. La disposizione ha validità fino al  31 agosto ed è stata adottata con l'obiettivo di tutelare il personale di particolari settori e la necessità di prevenire conseguenze che possono essere anche gravi per la salute.

 

In sintesi la disposizione prevede:

 

  • Divieto di lavoro (12:30 - 16:00): fino al 31 agosto 2026, è vietato il lavoro in esposizione prolungata al sole nei settori agricolo, florovivaistico, edile e cave, nei giorni in cui la mappa Worklimate 3.0 (ore 12:00, attività intensa) segnali un rischio "ALTO" .

  • Deroghe: escluse le Pubbliche Amministrazioni ed i servizi pubblici per interventi indifferibili, previo rispetto delle misure di sicurezza organizzative.

  • Sanzioni: l'inosservanza comporta rilievi penali (art. 650 c.p.). Le sospensioni possono essere coperte tramite Cassa Integrazione Ordinaria per eventi meteo.

  • Altri settori: per attività all'aperto o ambienti non climatizzati (es. cucine dei ristoranti), pur senza divieto automatico, è obbligatorio integrare il DVR con il rischio calore (D.Lgs. 81/08), pena prescrizioni e sanzioni già applicate nella scorsa stagione.

  • Obblighi datoriali: oltre a valutare il rischio calore per il datore di lavoro è necessario garantire ai lavoratori idratazione, pause all'ombra, sorveglianza sanitaria e sistemi di allerta basati sui bollettini meteo.

 

Per monitorare il rischio in tempo reale, è possibile consultare il sito o l'app Worklimate  (https://www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/). 

 

ECCESSI DI CALORE: UNA GUIDA PER LE AZIENDE

Un supporto utile per le aziende è la guida pubblicata nel 2022 per la corretta gestione dei rischi collegati all’eccessivo caldo nei luoghi di lavoro : dai crampi alla dermatite da sudore, alla disidratazione fino al colpo di calore che può portare ad aritmie cardiache e all’innalzamento eccessivo della temperatura corporea oltre i 40 gradi. La Guida contiene inoltre indicazioni sulle misure organizzative idonee ad evitare tali patologie come formazione ed informazione su idratazione, abbigliamento adeguato, riorganizzazione dei turni, disponibilità di aree ombreggiate durante le pause.

 

La guida fa parte del progetto “Worklimate: strategie di intervento per contrastare lo stress termico ambientale in ambito occupazionale“, sviluppato assieme a Cnr-Ibe, con la partecipazione delle Aziende Usl Toscana Centro e Toscana Sud Est, del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio e del Consorzio LaMMA (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile).

 

Sempre a proposito dell’organizzazione lavorativa, la Regione Toscana raccomanda dal 2023 alle aziende la revisione dei turni di lavoro, quando possibile, riprogrammando ad esempio le attività prioritarie e da condursi all'aperto nei giorni con le più favorevoli condizioni meteo e pianificando invece le attività più impegnative dal punto di vista fisico nei momenti più freschi della giornata.

 

LA CASSA INTEGRAZIONE PER ECCESSO DI CALORE

l’INPS ricorda che riconosce la cassa integrazione ordinaria anche nei casi in cui il responsabile della sicurezza decide la sospensione delle lavorazioni in quanto ritiene sussistano rischi o pericoli per la sicurezza e la salute dei lavoratori dovute a temperature eccessive (superiori a 35 gradi). La CIG però può essere riconosciuta anche a temperature inferiori:  infatti, la valutazione dei rischi da calore inserita nel DVR e nel POS deve essere fatta prendendo a riferimento le temperature percepite, la tipologia di lavorazione in esecuzione e l’orario di lavoro (dalle 14 alle 17 è la fascia oraria più calda) oltre alle misure di prevenzione e protezione previste.

 

 

LINEA TELEFONICA DEDICATA

E' attivo il numero di pubblica utilità 1500 dedicato alle ondate di calore (dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi). 
Questo servizio telefonico gratuito è stato istituito dal Ministero della Salute in collaborazione con Inail e, oltre ad offrire consigli utili ai cittadini e alle persone più fragili sugli effetti del caldo, da quest'anno si rivolge anche ai lavoratori, con informazioni su norme, linee guida e sul sistema di allerta sui rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro.  Puoi approfondire qui

 

 

Ulteriori informazioni per le aziende associate tramite il servizio Ambiente e sicurezza nelle sedi Confesercenti Siena

 

 

 

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