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BONUS BABY SITTING e CENTRI ESTIVI Cosa prevede il Dl Rilancio

Pubblicato il 12 giugno 2020

Domande e risposte sulla misura per i lavoratori privati

Il  Decreto legge n. 34/2020 (“DL Rilancio”) ha previsto la possibilità per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli di età non superiore ai 12 anni, di usufruire di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione. In alternativa, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting o per l'iscrizione a centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia.

 

Di seguito una serie di FAQ (risposte a domande frequenti) sul tema, predisposte dal Patronato ITACO EPASA.


 

 DOMANDE E RISPOSTE

  •  Se all'interno del medesimo nucleo familiare sono presenti più figli minori  è possibile chiedere più bonus?

 Si È possibile chiedere un bonus per figlio, ma sempre nel limite massimo erogabile di 600 euro complessivi

 

  • Se i genitori non fanno parte dello stesso nucleo familiare, chi può chiedere il bonus?

Il beneficio deve essere richiesto ed erogato in favore del soggetto che convive con il minore.

 

  • Se il figlio ha compiuto 12 anni dopo la data del 5 marzo, è ancora possibile chiedere il bonus ?

SI Il bonus potrà essere richiesto in tutti i casi in cui i figli, alla data del 5 marzo, non avevano ancora compiuto 12 anni

 

  • Per figli con disabilità accertata ai sensi dell'art. 4, comma 1 Legge n. 104/1992, si applica il limite di età di 12 anni?

Ai figli con disabilità accertata, purché iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, non si applica il limite di età di 12 anni

 

  • Per ottenere il bonus è obbligatorio che entrambi i genitori lavorino?

Si. Entrambi i genitori devono esercitare attività lavorativa, non esclusivamente dipendente, ma anche autonoma, di impresa o professionale. Più in generale, i requisiti soggettivi devono ritenersi i medesimi previsti per l'ottenimento del "Congedo Covid 19", di cui al medesimo art. 23 del D.L. "Cura Italia".

 

  • Il bonus può essere utilizzato per pagare una colf già assunta? Come?

Il bonus può essere utilizzato per pagare le ore straordinarie, per accudire un bambino, svolte da una colf già assunta. Il pagamento delle ore svolte in più sarà effettuato attraverso il libretto di famiglia.

 

  • Il bonus è cumulabile con il "Congedo parentale Covid 19"?

NO. Le due prestazioni non sono cumulabili, ma alternative.

 

  • Il bonus può essere richiesto anche dai genitori adottivi e affidatari e in caso di affidamento pre-adottivo?

Il bonus è riferito anche ai casi di adozioni nazionali e internazionali purché l'ingresso del minore in famiglia si sia verificato alla data del 5 marzo 2020

 

  • Per quale periodo è possibile utilizzare il voucher per pagare la baby sitter?

Le prestazioni lavorative come baby sitter potranno essere svolte a decorrere dal 5 marzo per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi.

 

  • Entro quale data è possibile comunicare all'INPS le prestazioni svolte?

Le prestazioni svolte durante la sospensione delle attività scolastiche potranno essere comunicate, attraverso la piattaforma delle prestazioni occasionali, entro il 31/12/2020.

 

  • Per il bonus baby sitting ci sono restrizioni sul prestatore di lavoro? Può essere titolare di pensione, parente del committente (ad esempio, nonno), soggetto in sospensione lavorativa?

L'INPS non ha dato indicazioni in merito. In linea generale un parente, quindi anche un nonno, può accudire un bambino e quindi essere retribuita con i voucher.

 

  • I voucher baby sitting possono essere richiesti anche per il padre del bambino?

L'INPS non ha fornito esplicite indicazioni in merito. Si ritiene tuttavia che il padre (o la madre) del bambino non possa ricevere un compenso come babysitter per il proprio figlio, perché sui genitori gravano precisi obblighi di legge relativi alla crescita, alla educazione e al sostentamento dei figli. Si deve quindi ritenere che nessun compenso o rimborso economico possa essere accreditato ad uno dei genitori.

 

  • Per il voucher baby sitting è necessario avere stipulato con la baby sitter un regolare contratto di lavoro individuale?

NO. Il lavoro retribuito con i voucher rientra tra le prestazioni di lavoro occasionale che viene retribuito attraverso il libretto di famiglia, quindi è necessario che il prestatore del servizio si registri nella procedura relativa al libretto di famiglia.

 

  • Quando occorre fare l'iscrizione al libretto famiglia? Contestualmente all'invio della domanda dei voucher oppure dopo che l'INPS ha comunicato l'esito della domanda stessa?

A discrezione. È possibile aprire il Libretto di famiglia sia contestualmente, sia successivamente la presentazione della domanda per ottenere i voucher.

 

  • Ad aprile il libretto famiglia possono provvedere anche gli operatori di patronato o solo i cittadini con il loro PIN?

Si. Come indicato nella Circolare INPS n. 107/2017, alla procedura per lavoro occasionale possono accedere anche gli operatori di patronato, al fine di registrare il beneficiario e il fruitore dei voucher.

 

  • I voucher sono retroattivi?

I voucher possono essere utilizzati retroattivamente per il periodo che va dal 5 marzo 2020 fino all'intero periodo di sospensione dell'attività scolastica.

 

  • Un lavoratore autonomo ha richiesto l'indennità 600 euro. Il coniuge insegnante potrebbe richiedere anche il voucher baby sitting?

L'indennità di 600 euro non è incompatibile con il bonus baby sitting, sia in capo al medesimo soggetto, sia per l'altro coniuge del nucleo familiare.

 

  • Il compenso percepito dal baby sitter si dovrà dichiarare nella prossima dichiarazione dei redditi? E più in generale, come si valutano questi importi?

I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale e non incidono sullo stato di disoccupato. Essi sono inoltre computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

 

  • Per un genitore in CIG al 50% il voucher baby sitting può essere richiesto per le restanti ore di attività lavorativa?

L'INPS, con la Circolare n. 44/2020, afferma che i voucher spettano "a condizione che nel nucleo familiare non vi sia  altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o  altro genitore disoccupato o non lavoratore, con i quali, dunque, sussiste incompatibilità e divieto di cumulo”. Detto questo, si ritiene applicabile ai voucher, in via estensiva, quanto affermato dall'Istituto in merito ai "Congedi Covid 19" con Messaggio n. 1621/2020: "In caso di  genitori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale, l'incompatibilità opera solo nei casi e limitatamente ai giorni di sospensione dell'attività lavorativa per l'intera giornata. Diversamente, nel caso in cui il genitore sia beneficiario di un trattamento di integrazione salariale per riduzione di orario di lavoro, per cui continua a dover prestare la propria attività lavorativa, ancorché ad orario ridotto, l'altro genitore è ammesso alla fruizione del beneficio del congedo COVID-19".

 

  • Gli insegnanti possono accedere al voucher baby sitting?

Dal combinato disposto degli art. 23 e 25 del D.L. "Cura Italia", non è chiaro se agli insegnanti e, più in generale, a tutti i lavoratori del pubblico impiego, sia data la facoltà di scegliere alternativamente tra i voucher baby sitting (artt. 23, co. 8 e 25, co. 3) in luogo dei congedi (artt. 23 e 25, co. 1).

 

  • Quali sono i tempi di pagamento del prestatore di lavoro attraverso i voucher?

L'INPS erogherà entro il 15 di ogni mese i compensi per le prestazioni di lavoro inserite in procedura entro il 3 di ogni mese.

 

  • La prestazione di baby sitting può essere svolta da un minorenne?

Si può ritenere che l'attività di baby sitting debba essere svolta in ottemperanza alle vigenti regole del diritto del lavoro. Pertanto, anche un minorenne potrà svolgere tali servizi, purché ciò non si ponga in contrasto con le regole vigenti.

 

  • Il bonus per i servizi baby sitting è cumulabile con i giorni di permesso retribuito per legge 104?

Il bonus baby sitting è cumulabile con i giorni di permesso retribuito per Legge n. 104/1992, così come estesi dal decreto Cura Italia (6 giorni +12 per i mesi di marzo e aprile). Inoltre è cumulabile anche con il prolungamento del congedo parentale per figli con disabilità grave.

 

  • In caso di affido del minore, quale documentazione bisogna presentare per ottenere il bonus baby sitting?

Alla domanda devono essere allegati il provvedimento o la sentenza di affido.

 

  • In caso di figlio disabile, bisogna allegare, alla domanda di bonus, documentazione attestante invalidità?

Alla domanda bisognerà allegare il Verbale sanitario ante 2010 o Sentenza che riconosce la disabilità del figlio.

 

  • E’ possibile usufruire del bonus baby sitting per far partecipare i figli ai centri estivi?

L’articolo 72 del decreto-legge n. 34/2020 ha introdotto la possibilità di optare, per una parte o per anche per tutto l’importo complessivamente spettante a titolo di bonus per una somma che verrà accreditata direttamente al richiedente, in caso di comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia, per il periodo dalla chiusura dei servizi educativi scolastici al 31 luglio 2020. La fruizione del bonus in commento è incompatibile con la fruizione, negli stessi periodi, del bonus asilo nido.

 

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