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ASSEGNO UNICO FIGLI Domande e risposte

A chi spetta, da quando, come richiederlo

07 febbraio 2022

 

assegno-unico-figli

Il Decreto Legislativo 21 dicembre 2021 n. 230  ha istituito l'assegno unico universale per figli a carico, che a partire da marzo 2022, sarà erogato ai nuclei familiari con figli di età compresa tra il settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni. La misura parte da una cifra minima mensile di 50 euro a figlio fino a un massimo di 175, per gli Isee fino a 15mila euro. Previste maggiorazioni in funzione del numero di figli.

 

La richiesta dell'assegno potrà essere presentata a partire da gennaio 2022 all'Inps tramite il sito dell'ente (accesso con SPID, CIE o CNS) o tramite il Patronato. , Da marzo l’assegno andrà a sostituire le detrazioni fiscali per i figli a carico destinatari del nuovo contributo e gli attuali assegni al nucleo familiare; verranno meno anche il premio alla nascita e il bonus bebé per i neo-genitori.

 

DOMANDE E RISPOSTE

Clicca sulla domanda per leggere la risposta:

 

 

 

ASSEGNO UNICO FIGLI IN DETTAGLIO: CHE COS’E’ DI PRECISO?

L’assegno unico e universale per i figli a carico è un sostegno economico alle famiglie attribuito per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni, o anche dopo  per i figli disabili. L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda tenuto conto dell’età e del numero dei figli nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli.

  • E’ unico, perché punta a semplificare e unificare gli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità;
  • E’ universale, in quanto viene garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di euro 40.000.

 

 

CHI E QUANDO PUÓ RICHIEDERLO?

Dal 1  gennaio 2022 può richiederlo uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale, a prescindere dalla convivenza con il figlio (o anche tutore del figlio ovvero del genitore, nell’interesse esclusivo del tutelato)  scegliendo una tra le 3 modalità possibili:

  • attraverso il sito Inps
  • chiamando il contact center
  • tramite patronato.

 

 

ASSEGNO UNICO: QUANTO E A CHI SPETTA?

L’assegno unico e universale spetta ai nuclei familiari:

1. per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, con decorrenza dal settimo mese di gravidanza;

2. per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che si trovi in una delle seguenti condizioni:

  • frequenti un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea;
  • svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
  • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolga il servizio civile universale;

3. per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

 

 

Gli importi variano in funzione del numero di figli maggiorenni o maggiorenni, e dell’ISEE (se presentato): si va da un minimo di 50 ad un massimo di 175 per figlio minorenne, con maggiorazioni per i casi di 3 4 o più figli. La quota per figlio over 18 varia da 25 a 85 euro.

 

 

I REQUISITI

riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati ecc.,  a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente sia in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:

  • sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
  • sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • sia residente e domiciliato in Italia;
  • sia o sia stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

 

 

COSA FARE PRIMA DI PRESENTARE DOMANDA ?

L’importo dell’assegno unico e universale per i figli a carico è determinato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, verificata attraverso l’ISEE in corso di validità.

In assenza di ISEE, o con ISEE superiore alla soglia di euro 40.000,  saranno corrisposti gli importi minimi dell’assegno previsti dalla normativa.

 

 

COME FARE L’ISEE

Per ottenere l’ISEE, è possibile recarsi presso uno degli intermediari abilitati a prestare l’assistenza fiscale (CAF), ovvero on line sul sito internet dell’INPS mediante credenziali SPID, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi, scegliendo l’ISEE in modalità ordinaria o precompilata. In quest’ultimo caso, l’ISEE è reso normalmente disponibile entro poche ore dalla richiesta.

 

 

COME PRESENTARE LA DOMANDA

Dal 1° gennaio 2022 può essere fatta la richiesta per le mensilità che vanno da marzo a febbraio dell’anno successivo.

Per le domande presentate a gennaio e febbraio, l’assegno sarà corrisposto a partire dal mese di marzo; i relativi pagamenti saranno effettuati dal 15 al 21 marzo 2022.

Per le domande che saranno presentate nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 giugno, l’assegno unico e universale spetta con tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2022.Per le domande presentate dopo il 30 giugno, l’assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione ed è determinato sulla base dell’ISEE valido al momento della domanda.

La domanda può essere sempre presentata:

  • accedendo dal sito web http://www.inps.it al servizio “assegno unico e universale per i figli a carico” con SPID almeno di livello 2, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
  • tramite Il patronato Epasa itaco o altri patronati, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.

 

 

Può presentare la domanda solo uno dei genitori; l'altro dovrà confermare la scelta di erogazione (ripartita o unica) attraverso specifica funzione sul portale Inps.

 

 

SE ARRIVANO NUOVI FIGLI?

In caso di nuova nascita, la lieta novella può essere comunicata con apposita procedura entro il quarto mese di età; l’assegno maggiorato decorrerà dal settimo.

 

 

ASSEGNO UNICO E REDDITO DI CITTADINANZA

Ai nuclei familiari percettori del Reddito di cittadinanza l’assegno unico e universale è corrisposto d’ufficio dall’INPS, senza necessità di presentare apposita domanda.

 

 

ARRIVA L’ASSEGNO UNICO, SPARISCE…

Con l’entrata in vigore dell’assegno unico e universale, a decorrere dal mese di marzo 2022 sono abrogati:

  • premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani);
  • assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
  • assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani;
  • assegno di natalità (cd. Bonus bebè),
  • detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

L’assegno unico non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido.

 

 

L’ASSEGNO UNICO: EROGAZIONE E EFFETTI SUL REDDITO

L'assegno sarà materialmente erogato dall'Inps:

  • con bonifico su un codice IBAN comunicato dagli interessati
  • in contanti presso un ufficio postale
  • sulla apposita carta per i percettori di Reddito di cittadinanza.  

 

. L’assegno unico e universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF. E' compatibile con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni, province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali. È inoltre compatibile con il Reddito di Cittadinanza nei termini e secondo i vincoli indicati.

L’assegno unico non rientra tra i trattamenti assistenziali considerati per determinare il reddito familiare.

 

DOMANDA CON ERRORI: E’ POSSIBILE CORREGGERLA?  

Se ci si accorge di aver commesso un errore nella compilazione della domanda è possibile cliccare su “Rinuncia”, facendo attenzione a scegliere come motivazione “errore di compilazione” e NON “rinuncia alla prestazione”. In questo modo è possibile poi inserire una nuova domanda corretta. 
L’ISEE E’ OBBLIGATORIO? 
La dichiarazione ISEE non è obbligatoria, ma non presentandolo si ha diritto soltanto all’importo minimo previsto per l’AUU (50 euro). 
L’ISEE potrà essere presentato anche in un secondo momento rispetto alla domanda; in tale caso, possono verificarsi le seguenti ipotesi: 
- ISEE presentato entro il 30 giugno 2022: la prestazione verrà conguagliata e spetteranno tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo; 
- ISEE presentato dal 1° luglio 2022: la prestazione viene calcolata sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’ISEE; 
- assenza di ISEE oppure ISEE pari o superiore a 40.000 euro: la prestazione spettante viene calcolata con l’importo minimo previsto dall’articolo 4 del D.Lgs. n. 230/2021 (50 euro per i figli minori e 25 euro per i maggiorenni). 

 

 

IMPORTO ASSEGNO: COME VIENE RIPARTITO?

Il richiedente ha tre possibilità di scelta: 
1. “In accordo con l’altro genitore chiedo che l’intero importo dell’assegno mi sia corrisposto in qualità di richiedente”. 
È la scelta da effettuare in caso di minore con affidamento esclusivo, di ragazze madri, oppure in presenza di un tutore o affidatario. Può essere il caso di genitori coniugati o anche di separati/divorziati che siano d’accordo sul pagamento in misura intera al richiedente. 

2. “Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e dichiaro di essere stato autorizzato dall’altro genitore ad indicare la modalità di pagamento della sua quota”. 
Si tratta di un’opzione valida per coniugati/separati/divorziati, in base agli accordi presi. Ad esempio, in caso di affidamento condiviso, invece, si può optare per il pagamento ripartito al 50%. 
3. “Chiedo che l’importo dell’assegno sia corrisposto in misura ripartita al 50% tra i due genitori e in mancanza di accordo indicherò solo le modalità di pagamento per la mia quota di assegno”. 
In questo caso, il secondo genitore entra successivamente nella medesima domanda, in via autonoma, indicando le proprie coordinate di pagamento. 

 

 

L’ALTRO GENITORE DEVE CONFERMARE?

Non necessariamente. Se il richiedente seleziona di voler percepire il 100% dell’assegno dichiarando di essere d’accordo con l’altro genitore, percepisce il 100% senza necessità di successiva conferma dell’altro genitore. 
Il secondo genitore però ha la facoltà di modificare successivamente la scelta del primo, accedendo con le proprie credenziali alla procedura e indicando i suoi dati per il pagamento (iban, bonifico domiciliato ecc.).

 

 

QUALI PRESENTAZIONI SONO SOSTITUITE E ASSORBITE? 

Premio alla nascita, ANF per nuclei con figli a carico e orfanili, Assegno dei comuni per nuclei con più di tre figli, Assegno Temporaneo, detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. 

 

 

NON SARANNO PIÚ EROGATE LE DETRAZIONI FISCALI?

Detrazioni e assegni familiari per i figli di età inferiore ai 21 anni non saranno più presenti sui cedolini di stipendio dei lavoratori dipendenti e di pensione dal mese di marzo 2022. 

 

 

FIGLI CON HANDICAP (l. 104): SERVE L’ISEE?

Non necessariamente: è sufficiente  dichiarare l’handicap del figlio 

 

 

LE RAGAZZE MADRI DEVONO INDICARE CHI E’ IL COMPAGNO?

No, se non è il genitore del figlio per cui si fa richiesta di Assegno unico.

 

ASSEGNO UNICO:  PER APPROFONDIRE, PER RICHIEDERLO O RICHIEDERE L’ISEE

E’ possibile contattare il  Patronato ITACO EPASA nelle sedi Confesercenti Siena .

 

 

 

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