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RICETTIVI e LOCAZIONI TURISTICHE In arrivo il CIN, nuovi requisiti di sicurezza

Via alla sperimentazione in Puglia, seguiranno le altre regioni

17 giugno 2024

 

cin

La legge 15 dicembre 2023 n. 191 di conversione del D.L. 145/2023 (DL anticipi), pubblicata in Gazzetta ufficiale del 16 dicembre, tra le varie disposizioni ha introdotto novità per le locazioni turistiche brevi (ovvero inferiori a 30 giorni): l’obbligo di richiedere ed esporre negli annunci online il Codice Identificativo Nazionale (CIN),  e nuovi adempimenti in tema di sicurezza.

 

IL CIN - CODICE IDENTIFICATIVO NAZIONALE

L’articolo 13-ter della nuova legge prevede che il Ministero del turismo tramite apposita procedura automatizzata, assegni il CIN 

  • alle unità immobiliari ad uso abitativo destinate a contratti di locazione per finalità turistiche
  • alle locazioni brevi 
  • alle strutture turistico ricettive alberghiere ed extra alberghiere. 

 

Il CIN dovrà far seguito alla presentazione in via telematica di un'istanza da parte del locatore o del soggetto titolare della struttura turistico ricettiva, che riporti  oltre ai dati catastali l’attestazione dei requisiti di sicurezza degli impianti.

Nel caso la struttura sia già dotata di uno specifico codice identificativo locale la ricodificazione come CIN e la trasmissione dei codici e dei dati sono assicurate, ai fini dell'inserimento nella banca dati nazionale, dall’Ente territorialmente competente che aveva attivato delle procedure di attribuzione di specifici codici identificativi. Il nuovo codice sostituirà quindi a tutti gli effetti i vecchi codici regionali e sarà inserito in una banca dati nazionale di prossima istituzione.

 

 

COME VA UTILIZZATO IL CIN?

Il CIN dovrà essere esposto all’esterno dell’immobile e indicato in ogni annuncio comunque pubblicato, anche da parte dei soggetti gestori dei portali telematici e dagli intermediari. 

 

 

DA QUANDO?

A fine maggio è stata raggiunta l'intesa tra Ministero del Turismo e Conferenza Stato-Regioni per l'avvio della Banca dati nazionale delle strutture ricettive e degli immobili in locazione breve e per finalità turistica (BDSR),  sperimentata dal 3 giugno 2024 in Puglia (regione pilota), e successivamente nel resto del territorio nazionale: in tal senso il Ministero ha preannunciato la pubblicazione del calendario dettagliato per le settimane seguenti. 

Il 14 giugno il Ministero ha comunicato le specifiche tecniche per l'interoperabilità tra le banche dati regionali e la nuova BDSR.

 

 

Nel frattempo, in attesa della  pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Avviso attestante l’entrata in funzione della BDSR, i titolari delle strutture ricettive e i locatori di unità immobiliari per finalità turistiche o di immobili in locazione breve sono tenuti a rispettare le normative regionali attualmente vigenti e, pertanto, a continuare ad utilizzare il Codice regionale o provinciale, laddove previsto nonché, nel caso di nuove strutture o di nuove attività di locazione, a richiedere l’assegnazione dello stesso all’ente territoriale di competenza. Nel caso della Toscana, la Regione ha espresso l'indicazione di usare il CODICE ISTAT.

 

 

LE NOVITA’ SULLA SICUREZZA

Sono previsti una serie di obblighi relativi alla sicurezza 

  • per i soggetti che concedono in locazione unità immobiliari per finalità turistiche o in locazione breve,
  • per i titolari di strutture turistico ricettive,
  • per coloro che esercitano attività di intermediazione immobiliare o che gestiscono portali telematici.

 

Le unità immobiliari ad uso abitativo oggetto di locazione, per finalità turistiche o per locazioni brevi, gestite in forma imprenditoriale devono essere munite dei requisiti di sicurezza degli impianti, come prescritti dalla normativa statale e regionale vigente

 

In ogni caso, tutte le unità immobiliari devono essere dotate di dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio funzionanti, nonché di estintori portatili accessibili a norma di legge. 

 

LE SANZIONI

Sono previste sanzioni per le violazioni delle disposizioni di legge che non trovano applicazione quando lo stesso fatto è sanzionato dalla normativa regionale:

  • la mancanza del CIN espone ad una sanzione da 800 a 8.000 €;
  • mancata esposizione del CIN: da 500 a 5.000 €;
  • mancanza dei requisiti di sicurezza: da 600 a 6.000 €;
  • affitto di oltre 4 immobili senza aver presentato SCIA: da 2.000 a 10.000

 

Le funzioni di controllo e verifica e all'applicazione delle sanzioni amministrative sono attribuite al Comune nel cui territorio è ubicata la struttura turistico ricettiva o l'unità immobiliare concessa in locazione; all'Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza è affidato il compito di effettuare specifiche analisi del rischio orientate, prioritariamente, all'individuazione di soggetti da sottoporre a controllo che concedono in locazione unità immobiliari ad uso abitativo prive del codice identificativo nazionale. 

 

 

 

COME APPROFONDIRE?

QUI il testo coordinato del DL 14/2023 e della legge di conversione 191/2023.

 

Maggiori informazioni tramite il servizio Legislativo nelle sedi Confesercenti Siena

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